Spazio, tra misteri e segreti del cosmo durante la "guerra fredda": a distanza di decenni vengono alla luce numerosi progetti top secret oppure mai realizzati. Stanno facendo il giro del mondo in queste ore le immagini inedite del fotografo Ralph Mirebs. Quest'ultimo ha infatti scovato in un hangar abbandonato, i resti di quello che doveva essere lo "Shuttle Sovietico", una navicella del programma "Buran". Un ambizioso progetto spaziale che non vide mai la luce e segnò simbolicamente la sconfitta dell'URSS nello spazio, nel serrato duello tecnologico con gli Stati Uniti d'America.

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Il "Buran Project" fu abbandonato ufficialmente qualche mese prima della dissoluzione dell'ex Unione Sovietica. I due esemplari di shuttle sovietico si troverebbe all'interno dei complessi del cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan.

Perché, a differenza di altri velivoli simili, questi due esemplari sono stati conservati? E' la domanda che si pongono in queste ore gli analisti. Le recenti immagini dei Buran rinvenuti sono state pubblicate sul Daily Mail.

Misteri dello Spazio e segreti dell'Unione Sovietica

La storia della guerra fredda, nel capitolo dell'esplorazione spaziale, presenta numerosi punti di domanda e misteri insoluti. Gli archivi del Kgb, resi pubblici dopo la dissoluzione della superpotenza comunista, hanno messo in luce solo alcuni dei progetti ambiziosi ideati a Mosca. Non pochi ufologi ritengono che, una delle chiavi del mistero UFO, risieda proprio nella rivalità tra le due superpotenze durante la guerra fredda. Il "Buran Project" è la dimostrazione indiretta di come, seppur senza eccessivi clamori, l'Unione Sovietica sperimentasse nuove soluzioni tecnologiche e non si rassegnasse alla supremazia americana nel cosmo.

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Astronauti russi, le missioni "fantasma" e gli enigmi nel cosmo

La divulgazione degli archivi del Kgb, ad inizio anni 90, ha comunque consentito diverse valutazioni agli storici. Probabilmente il Politburo non gradiva che tutte le sperimentazioni e le missioni inerenti lo spazio godessero di pubblico risalto. Da qui sono sorte anche una serie di enigmi e leggende di  dubbia attendibilità. Tuttavia, il top secret fu una costante di numerosi progetti di Mosca. Anche perché, è il sospetto di molti addetti ai lavori, diversi programmi fallirono e alcune missioni "non ufficiali" avrebbero comportato non pochi problemi per gli astronauti coinvolti. Emblematiche in tal senso le dichiarazioni del professor Kiril Butusov, sulle quali il Corriere della Sera dieci anni or sono dedicò un ampio reportage. Alcuni astronauti sovietici avrebbero avuto allucinazioni nello spazio, affermato di aver avvertito "presenze" e soprattutto di aver vissuto esperienze al limite del paranormale. Su "Komsomolskaia Pravda", il professor Butusov affermò di aver ricevuto numerose confidenze da parte di cosmonauti dell'ex Unione Sovietica.