All'alba di un nuovo giorno, non si placano i disagi per i passeggeri dei voli che fanno scalo a Roma Fiumicino. Ieri 29 luglio un incendio nella pineta di Focene ha mandato in tilt il traffico, provocando ritardi e disagi. Questa mattina il Terminal 1 ha accolto i passeggeri con un blackout di circa 20 minuti.

Un disagio che, non avendo coinvolto l'intero aeroporto, non ha determinato gravi disagi, anche perchè il gruppo di continuità di cui la torre di controllo Enav è dotata ha consentito di procedere con i voli regolarmente; tuttavia, il blackout ha provocato il blocco di scale mobili, di ascensori e persino del funzionamento dei metal detector e deeck in, mandando in tilt le funzioni del Terminal.

Malessere e tensioni

A causa del blackout due persone sono rimaste bloccate in ascensore, richiedendo l'intervento tempestivo dei vigili del fuoco; altre due persone, invece, sono state colte da malore a causa del troppo caldo provocato dall'assenza, per troppo tempo, dell'aria condizionata. Ancora, un ragazzo ha manifestato crisi epilettiche, mentre un'altro ha avuto uno svenimento. Entrambi non destano, comunque, preoccupazioni grazie all'intervento degli operatori del 118.

Le tensioni  anche questa mattina hanno animato tristemente la giornata dell'aereoporto di Fiumicino, in particolare al Terminal 1;  tuttavia, anche al Terminal 3 si sono registrati episodi di malcontento e nervosismo da parte di alcuni passeggeri che, a causa dei ritardi provocati dall'incendio di ieri, hanno assediato la biglietteria della Vueling richiedendo l'intervento dei carabinieri e della polizia.

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Sabotaggi o casualità in 24 ore

Quanto accaduto in queste 24 ore desta non poche preoccupazioni sul piano della sicurezza per tutti coloro che viaggiano in questo periodo; e' allarmante il ripetersi di episodi anomali (ieri l'incendio e oggi il blackout) che stanno provocando disagi sul piano della viabilità aerea. Non mancano sospetti che dietro questi episodi vi sia una manipolazione da parte di qualcuno; al momento, infatti, non si esclude alcuna pista, anche se gli inquirenti non hanno fatto riferimento ad attacchi terroristici per evitare altro panico collettivo.