Nell'arco di una sola giornata, nella Provincia di Caserta, più precisamente nelle città di Capodrise e Villa Literno, si sono sviluppati due procedimenti penali nei confronti di altrettante persone, ritenute responsabili di maltrattamenti nei confronti di animali. Questo fenomeno è diventato, negli ultimi mesi, una vera e propria piaga e le forze dell'ordine, allertate anche da dalle frequenti denunce, stanno intervenendo in maniera sempre più incisiva per punire i trasgressori della legge.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Cronaca Nera

Tra gli animali domestici a pagarne le conseguenze maggiori sono quasi sempre i cani.

Cuccioli di cane costretti a vivere nelle gabbie

Il caso di Capodrise vede coinvolta una donna che, oggi, risulta essere imputata per maltrattamenti.

Nei suoi confronti c'è un processo aperto. Due giorni fa si è svolta l'udienza preliminare. Il Giudice del Tribunale di Caserta ha rinviato al prossimo mese di gennaio. Nell'abitazione della donna durante il blitz eseguito su apposita segnalazione, vennero trovati cinque cani, costretti a vivere in piccole gabbie. Spostandosi di qualche isolato poi, nella casa di una conoscente dell'imputata, vennero rinvenuti altri trenta esemplari. Secondo l'accusa fu la stessa imputata a spostare quelle trenta bestie, avendo ricevuto notizia che c'erano dei controlli in corso proprio nei suoi confronti.

Allevamento abusivo di Pitbull, denunciato un 30enne

A Villa Literno i Carabinieri sono intervenuti in via delle Dune, dove è stato rinvenuto un vero e proprio allevamento abusivo di cani di razza Pitbull.

I migliori video del giorno

I recinti in cui le bestie erano rinchiuse, risultano essere stati costruiti abusivamente ed in seguito è stato scoperto che 6 cani su 9 erano sprovvisti di microchip, un dispositivo elettronico indispensabile per l'identificazione degli animali, soprattutto quelli ritenuti "aggressivi". Il proprietario della masseria, in cui gli uomini dell'arma hanno scoperto l'allevamento abusivo, è stato denunciato: si tratta di un uomo di 30 anni. L'Asl di Aversa adesso, sta provvedendo a diffondere le dovute determinazioni sui nove cani, con il fine ultimo di tutelarli.