Cinque giorni di ricerche, controlli ed intercettazioni, ma alla fine la Polizia di Caserta è riuscita ad acciuffare Alessandro Falco, 58enne originario di Trentola Ducenta ed amministratore del noto centro commerciale Jambo, sito in Trentola Ducenta, nell'Agro Aversano. L'uomo è destinatario di un ordine di carcerazione, emesso lo scorso 10 dicembre 2015, nell'ambito di una maxi operazione che ha coinvolto politici, imprenditori ed esponenti del clan camorristico facente capo a Michele Zagaria. Tra le 28 persone coinvolte restano latitanti, tuttavia, il sindaco di Trentola Ducenta, Michele Griffo, ed il vigile urbano Nicola Picone.

Le accuse

Le accuse nei confronti dei 28 indagati, di cui 24 sono finiti direttamente in carcere, sono: associazione per delinquere di stampo camorristico, concorso esterno in associazione mafiosa, truffa, turbativa d'asta, estorsione, riciclaggio e abuso d'ufficio.

L'arrestato di ieri, Alessandro Falco, è accusato di aver gestito grosse somme di danaro, provenienti dagli incassi del centro commerciale Jambo, per conto del clan Zagaria. Lo stesso imprenditore, inoltre, era incaricato di gestire la rete di "comunicazione" tra politici ed altri imprenditori del territorio. 

La maxi operazione

Le indagini della Dda di Napoli hanno portato allo smascheramento di un sistema di riciclaggio illecito di proventi. Nell'occhio del ciclone anche la fascia tricolore di Trentola Ducenta, Michele Grffo: il Prefetto di Caserta, Arturo De Felice, lo scorso 10 dicembre, ha provveduto a sospenderlo immediatamente dalla carica di sindaco e, da allora, risulta essere ancora latitante. L'indagine ha coinvolto, insieme al primo cittadino, anche imprenditori ed esponenti del clan Zagaria.

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Una fitta rete di affari illeciti che partiva dalla criminalità organizzata ed arrivava fino alle massime cariche politiche locali, passando per  i più potenti imprenditori del territorio. Con la cattura dell'imprenditore Falco, tuttavia, si aggiunge un tassello fondamentale alle indagini della Dda.