Lo scorso 3 dicembre si è svolta l'udienza preliminare che ha visto protagonista Veronica Panarello, madre del piccolo Loris Stival. Oltre alla conferma delle accuse a suo carico (omicidio volontario aggravato ed occultamento di cadavere), la procura di Ragusa ha contestato alla giovane madre anche l'aggravante della premeditazione. Il gup Andrea Reale, ha inoltre accolto la richiesta dell'avvocato Villardita, difensore della Panarello, in merito alla perizia psichiatrica a carico della donna che anticiperà il processo con rito abbreviato. In attesa della prima udienza fissata per il prossimo 14 dicembre, emergono ulteriori news sul giallo.

Caso Loris Stival: i risultati dell'autopsia smentiscono versione di Veronica

Di recente, Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il primogenito Loris Stival, si era resa protagonista di un inatteso colpo di scena, nel corso del quale aveva fornito un’inedita quanto inverosimile versione.

Dopo aver ribadito per mesi la sua innocenza, asserendo di aver accompagnato a scuola Loris il giorno della sua morte (29 novembre 2014), qualche settimana fa la Panarello ha rivelato una nuova ricostruzione. Loris sarebbe rimasto a casa con lei e sarebbe morto per un incidente, mentre giocava con le fascette da elettricista. Veronica, in preda al panico, avrebbe constatato la sua morte e deciso di gettare il suo corpo nel canale dove fu poi ritrovato. A smentire definitivamente anche questa versione, secondo le news che trapelano dal settimanale ‘Giallo’, sarebbero i risultati dell’autopsia.

Dall’autopsia non ci sarebbero dubbi: Loris Stival sarebbe stato soffocato con la fascetta simile a quella usata in un secondo momento per legargli i polsi. A differenza di quanto svelato dalla madre Veronica, il piccolo non avrebbe potuto legarsi da solo i polsi.

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A smentirla è ancora l’autopsia, i cui esiti svelano invece come il piccolo fosse in uno stato di incoscienza quando fu immobilizzato. La versione della madre, dunque, non risulterebbe affatto compatibile con quella del medico legale, per il quale le lesioni riportate sui polsi sarebbero posteriori a quelle presenti sul collo.

Davide dubita della moglie, Veronica aveva dei complici?

Il marito di Veronica e padre di Loris, Davide Stival, da sempre ha manifestato enormi dubbi in merito alla presunta innocenza della donna. Davide fu esattamente la prima persona ad insospettirsi per le parole di Veronica circa le fascette di plastica. Agli inquirenti, il padre di Loris ha dichiarato di aver trovato la scatola contenente le fascette – probabilmente le medesime usate da Veronica per uccidere il piccolo – aperta e nascosta dietro altri oggetti nello sgabuzzino, prima di chiamare le Forze dell’Ordine. Se però Davide sembra non credere alle versioni della moglie, a celare qualche perplessità sulla sua presunta innocenza è la zia, Antonella Stival.

La trasmissione ‘Quarto Grado’, nell'ultima puntata del 4 dicembre, avrebbe svelato news interessanti in merito al giallo di Santa Croce Camerina, raccogliendo le dichiarazioni della zia acquisita di Veronica. Antonella Stival, in riferimento alle recenti ricostruzioni della nipote, avrebbe rivelato alcuni dubbi sul fatto che Veronica abbia potuto mentire 'per coprire qualcuno'. Torna così la pista già affrontata nei mesi scorsi, relativa ad un possibile complice della giovane madre 26enne. I dubbi della zia verranno presi in esame dagli inquirenti? In attesa di maggiori news sul caso, vi consigliamo di cliccare su 'Segui' in alto a sinistra, per gli aggiornamenti sui maggiori gialli irrisolti.