La giornata di venerdì 4 dicembre 2015, avrebbe dovuto rappresentare una tappa importante nell'ambito del giallo di Guerrina Piscaglia. Padre Graziano, il prete congolese in carcere dallo scorso aprile con l'accusa di aver ucciso e nascosto il corpo della casalinga 50enne di Ca' Raffaello, si è presentato al cospetto della Corte di Assise, ma il processo a suo carico è stato immediatamente rinviato. Il motivo della mancata udienza risiede nella decisione dei suoi legali di aderire allo sciopero. Ma quali sono le novità sul caso? Quale è stata la reazione dell'imputato e quando avrà luogo la prima vera udienza del processo sull'omicidio di Guerrina Piscaglia?

Padre Graziano non risponde in aula, per lui i domiciliari

Il caso di Guerrina Piscaglia ha scatenato l'ira della sua famiglia, a partire dal marito Mirko Alessandrini, presente in aula in vista della prima udienza contro Padre Graziano, poi rinviata.

Si dovrà attendere il prossimo 18 dicembre per saperne di più ma soprattutto per capire quali saranno le vere intenzioni dell'imputato. Risponderà alle domande della Corte di Assise? In occasione di quella che sarebbe dovuta essere la sua prima udienza, il prete congolese accusato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia ha preferito ancora una volta scegliere il silenzio. Emblematica la sua scena muta anche quando il presidente della Corte gli ha chiesto come avrebbe preferito essere chiamato. Lo stesso presidente ha poi annunciato un fitto calendario di date prima della sentenza definitiva che potrebbe giungere solo verso settembre 2016. Il silenzio è stata finora la strategia scelta dal religioso sin da quando è stato accusato di aver ucciso la donna con la quale aveva instaurato un feeling speciale, che probabilmente andava oltre il semplice rapporto tra guida spirituale e fedele.

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Le ultime news sul caso di Guerrina Piscaglia ed in particolare su Padre Graziano, fanno riferimento alla sua scarcerazione, in attesa di poter scontare i domiciliari in un convento di Roma (lo stesso che lo aveva ospitato per diversi mesi dopo la scomparsa misteriosa della donna). Si tratta della Casa Generale dei Premostratensi, struttura religiosa proposta dallo stesso avvocato difensore del prete. Il trasferimento si attende nella giornata di sabato 5 dicembre o al massimo entro l'inizio della prossima settimana. Il ritardo nel trasferimento dal carcere alla struttura sarebbe da addebitare ad alcuni problemi tecnici legati al braccialetto - in realtà una cavigliera - che Padre Graziano dovrà indossare per tutto il periodo dei domiciliari. Se volete restare aggiornati su questo caso di cronaca o per le news sui principali gialli ancora irrisolti, vi invitiamo a cliccare su ‘Segui’ sopra il titolo di questo articolo.