Lungo, snervante, paradossale. Prosegue il braccio di ferro tra la Regione Sicilia e la compagnia "Ustica Lines" che ha caratterizzato quasi tutto il 2015. Ancora una volta, come già accaduto nei mesi passati, gli arcipelaghi delle Egadi e delle Eolie rischiano di restare isolate dal resto della Sicilia con gravissime ripercussioni sulle rispettive comunità. Di fatto la compagnia dell'armatore Vittorio Morace ha annunciato che i collegamenti saranno interrotti giocoforza dalla prossima settimana. 

Annullato il bando di gara

A far scaturire la drastica decisione è stato l'ultimo provvedimento del Governo Crocetta che ha annullato i bandi delle gare per l'affidamento dei collegamenti navali con le isole Egadi (Trapani) e le Eolie (Messina), espletati a febbraio dell'anno scorso ed aggiudicati in via definitiva all'Ustica Lines.

A renderlo noto è stata la stessa compagnia che di conseguenza si vedrà costretta a sospendere le tratte. Le motivazioni di annullamento da parte dell'Assessorato ai trasporti della Regione Siciliana sono dettate da "vizi di merito e di legittimità nella procedura di gara per violazione dei principi di trasparenza, obiettività, efficienza ed economicità"

Le critiche di Fazio

Sulla questione c'è da registrare l'intervento politico del deputato regionale Mimmo Fazio che, in un comunicato stampa, ha espresso parole di fuoco nei confronti dell'esecutivo di Palazzo d'Orleans. Secondo l'esponente del Gruppo Misto all'assemblea Regionale Siciliana, "l'annullamento del bando restituisce il senso di inadeguatezza ed approssimazione con la quale questo Governo regionale e qualche burocrate gestiscono la Sicilia mortificandone gli abitanti".

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Il paradosso più incredibile è che questa decisione venga ufficializzata a soli 25 giorni dalla scadenza naturale del contratto che era stata fissata al prossimo 31 dicembre. Il procedimento di annullamento da parte dei competenti uffici del Governo Siciliano era stato avviato lo scorso 30 marzo. Giunge dunque a compimento, attraverso qualche oscura pastoia burocratica, dopo otto mesi.

Fazio fa notare come "non siano stati predisposti bandi di gara per poter aggiudicare il servizio dal prossimo 1 gennaio" e che dunque "in violazione alle norme recentemente approvate che prevedono contratti di affidamento come minimo di cinque anni, si procederà al solito stillicidio di affidamenti temporanei". Senza contare le gravissime conseguenze che questo potrebbe apportare dal punto di vista occupazionale. Perdendo i collegamenti con le Egadi e le Eolie infatti, l'Ustica Lines sarebbe costretta a procedere ai licenziamenti dei marittimi impegnati sulle relative tratte. Si tratta di circa 400 posti di lavoro con effetti disastrosi per una regione già duramente provata dalla crisi occupazionale.