"Il terrorismo non è stato ancora battuto ma, allo stesso tempo, il sistema terroristico sta avendo un tracollo", queste le parole del presidente francese François Hollande durante il discorso pronunciato in memoria delle vittime della strage di Charlie Hebdo del 2015. Proprio oggi 7 Gennaio 2016, infatti, ricorre l'anniversario dell'attentato terroristico dell'Isis alla redazione del settimanale satirico francese. 

Uomo armato di coltello e finta cintura esplosiva

A far scattare la paura, è stato un uomo armato di una finta cintura esplosiva e di un coltello (simile a quello utilizzato dai macellai), che cercava di seminare il panico al grido di " Allah Akbar", ovvero "Dio è il più grande".

Non appena arrivato fuori al commissariato di polizia, l'uomo è stato immediatamente ucciso dalle forze dell'ordine, che hanno sventato un pericolo non indifferente. La tragica vicenda, si è svolta nel diciottesimo arrondissement di Parigi, ovvero un quartiere con un'alta presenze di arabi e musulmani. Si deduce, dunque, che probabilmente l'uomo volesse dare un segnale forte ai musulmani residenti nella zona, e dimostrare che il terrore causato dall'Isis in realtà non è scomparso. Durante queste ultime ore, benché non avesse con sé alcun documento, il presunto attentatore è stato identificato dalla polizia come Salah Ali, un ventenne marocchino. 

Condannato uno dei pianificatori della strage di Charlie Hebdo

Tra le notizie di queste ultime ore, emerge anche che, Salim Benhalem, è stato condannato a 15 anni di reclusione in quanto responsabile della recluta dei fratelli Kouachi, attentatori della strage di Charlie Hebdo.

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Inoltre, in onore dell'anniversario dell'attentato alla redazione del settimanale satirico francese, c'era sicuramente il comune desiderio di commemorare le vittime in un clima molto più sereno e tranquillo. Forse, proprio per questo, il presunto attentatore della vicenda del 7 gennaio 2015, ha progettato questo indefinibile atto di terrorismo, sul quale restano ancora molti dubbi. Per essere sempre aggiornati sui fatti di cronaca estera, cliccate sul tasto destro "segui".