Si ritorna a parlare di truffe nella regione Calabria e la situazione diventa sempre più insostenibile. La Guardia di Finanza ha infatti sventato l'ennesima truffa ai danni dell'ente previdenziale effettuata da un'azienda di Rossano, nel cosentino. L'azienda operava nel settore dell'agricoltura. In particolare l'azienda aveva dichiarato delle false assunzioni provocando un danno all'Inps per circa mezzo milione di euro. Vediamo i primi dettagli che sono emersi in seguito alle indagini delle fiamme gialle.

Ben 176 persone denunciate

La Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Castrovillari ha scoperto la grave truffa che l'azienda rossanese stava operando nei confronti dell'ente previdenziale Inps.

Gli agenti in particolare avrebbero scoperto delle false assunzioni per un danno complessivo alle casse dello Stato di circa 500mila euro. Il tutto era iniziato nell'anno 2010, quando l'azienda aveva presentato all'Inps dei falsi documenti. Essa così aveva ottenuto illecitamente sia liquidazioni e indennità per disoccupazione per un totale di circa 270mila euro. L'azienda inoltre aveva usufruito anche di circa 240mila euro per indennità di malattia e maternità. La somma complessiva dunque si aggira intorno al mezzo milione di euro. Inoltre la società ha dichiarato all'Inps delle false giornate lavorative che avvenivano su terreni di cui in realtà non aveva mai avuto la disponibilità. Per le dichiarazioni, l'azienda aveva anche effettuato falsi contratti di fitto e comodato d'uso. Il titolare ed altri 175 soggetti sono stati denunciati per truffa e falso.

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In Calabria e soprattutto nella provincia di Cosenza non si tratta della prima volta che avvengono queste truffe alle casse dello Stato. Altra truffa nel cosentino era stata smascherata sempre nel mese di febbraio 2016 per un importo sempre di 500mila euro. Il tutto era avvenuto sempre nel comune di Rossano e ben 84 persone erano state denunciate per dichiarazione di giornate lavorative fantasma. Eccellente il lavoro delle fiamme gialle che lottano costantemente per risolvere tali piaghe della società.