Rischia di esplodere il caso malasanità in Calabria che potrebbe coinvolgere ben sette strutture sanitarie della stessa regione. Presso la Procura della Repubblica di Cosenza è stata avviata un'inchiesta dopo il drammatico evento che ha visto morire una donna 75enne di San Giovanni in Fiore dopo essere stata dimessa dall'Ospedale. Secondo quanto affermato dai familiari della donna sarebbero state ben sette le strutture senza posto letto e che dunque si sarebbero trovate nell'impossibilità di ricoverare la donna. La causa della morte sarebbe la carenza di posti letto in sette strutture differenti.

Nessun posto letto in sette strutture ospedaliere

Poche ore dopo essere stata dimessa dall'Ospedale di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, la donna 75enne ha perso la vita presso la propria abitazione.

La donna, stando a quanto affermato dai legali dei medici al momento implicati nella vicenda di presunta malasanità, avrebbe firmato le carte per le dimissioni volontariamente e successivamente sarebbe morta a causa di un infarto. La motivazione della morte sopravvenuta in secondo momento e delle presunte dimissioni non sarebbero imputabili ai medici del nosocomio silano ma alla carenza di posti letto presso be sette strutture sanitarie del territorio calabrese tra le quali rientrerebbero le strutture ospedaliere di: Crotone, Cosenza, Paola, Rossano, Castrovillari, Catanzaro e Lamezia Terme.

Denuncia sporta contro i sanitari di turno

Vediamo ancora la Calabria protagonista, dopo le svariate vicende della scorsa estate, di gravi casi di malasanità che mostrano come la crisi regionale non sia ancora superata.

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Adesso i familiari della donna che ha perso la vita avrebbero sporto denuncia contro i sanitari che al momento del fatto si trovavano di turno presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale. Le forze dell'ordine adesso svolgeranno le indagini del caso per attribuire tutte le responsabilità dell'accaduto. Intanto i cittadini mostrano il loro cordoglio alla famiglia colpita dal grave lutto e si augurano che altri casi non avvengano più.