Scandalo in Basilicata per una vicenda che getta sicuramente fango sulla Regione. E' stato scoperto un giro di sesso a pagamento negli uffici regionali. In sostanza, le escort si recavano in Regione e consumavano rapporti con chi le pagava. La vicenda è venuta alla ribalta grazie a un giornalista che, fintosi cliente, ha contattato una escort. Il cronista, durante la chat con la squillo, ha scoperto che la donna pretendeva 40 euro per ogni prestazione in uno degli uffici della Regione Basilicata.

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Alla domanda se avesse già avuto rapporti 'intimi' nei locali della Regione, la prostituta ha risposto affermativamente. Tutto ciò è avvenuto durante l'orario di lavoro. Insomma, i consiglieri regionali avevano trovato un modo particolare per rilassarsi sul luogo di lavoro.

La Regione Basilicata procederà per vie legali

La Regione Basilicata ha espresso il suo stupore mediante un comunicato diffuso nelle ultime ore, sottolineando che "Entrare e uscire dai palazzi dell'Ente non è così facile. Ci sono tornelli e ogni movimento viene registrato".

E allora com'è possibile che le escort siano riuscite ad entrare con grande facilità ed abbiano intrattenuto rapporti 'hot' all'interno degli uffici della Regione Basilicata? La vicenda, comunque, dovrà essere chiarita anche perché c'è in gioco la reputazione di un'importante Istituzione. La Regione ha fatto sapere che è pronta a difendere la sua immagine in ogni sede e con ogni mezzo. Il primo tabloid a riportare la notizia dello scandalo a luci rosse in Basilicata è stata la Gazzetta del Mezzogiorno.

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La Regione Basilicata si riserva di esercitare azioni giudiziarie anche nei confronti del suddetto tabloid. La escort dell'Est Europa, contattata dal cronista, avrebbe confessato di essersi prostituita spesso negli uffici della Regione. Il problema è che non sono state menzionate dal suddetto quotidiano le generalità della 'lucciola'. In queste ore, negli uffici regionali non si fa che parlare di questa vicenda nauseante. Specifichiamo, però, che nulla è stato confermato, si tratta solo di supposizioni.