Giorgio Armani ha rivendicato il suo ruolo di fashion designer e ambasciatore dal Made in Italy nel mondo, anche per quanto riguarda la sua Milano, quando nei giorni scorsi, in occasione della settimana della moda, ha incontrato Matteo Renzi e Beppe Sala e si è trattenuto con loro per esternare la sua preoccupazione per la deriva devastante alla quale pare essere destinata la città.

Il decoro urbano va tutelato

Armani si riferisce al rifacimento esterno di alcuni palazzi, a scelte di arredo urbano alquanto discutibili e anche ad una urbanistica che è inadeguata a rappresentare l'anima e il cuore della città. Lo stilista ha rinfacciato al sindaco di aver acconsentito a scelte di cattivo gusto che non hanno nulla a che vedere con la Milano del passato.

 La città, secondo Armani, deve essere all'altezza delle sue tradizioni di buon gusto e di stile, perchè non è detto che Milano debba essere il contenitore di tutto ciò che è moderno solo perchè ha la firma di qualche architetto o designer famoso.

Non solo grattacieli

Lo scorso anno Armani aveva criticato il nuovo skyline della città. Per il fashion designer i nuovi grattacieli erano certamente molto belli e moderni  (si riferiva in particolare a quelli di Porta Nuova) ma era necessario non fermarsi solo a quelli per esprimere lo stile di Milano. Ad esempio, migliorando i trasporti dalle periferie verso il centro della città si "rischierebbe" solo di dare alla metropoli lombarda una veste ancora più internazionale e si consentirebbe a Milano di espandersi non solo in altezza, ma anche in larghezza per migliorare la qualità della vita della persone. 

A voler ben vedere, le critiche dello stilista sono abbastanza simili a quelle espresse da un altro vip molto amato a Milano, Adriano Celentano  quando lo scorso anno scrisse al sindaco Giuliano Pisapia nel tentativo di evitargli un errore tragico, quello di abbattere moltissimi alberi centenari per consentire la realizzazione di una nuova linea della metropolitana.

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La lettera del cantante invitava il sindaco a non farsi raggirare dalle menzogne dei politicanti, forse Armani, senza fare alcun nome, si riferiva agli stessi politicanti e allo stesso tipo di menzogne, nella accorata difesa della sua Milano.