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plutone, il pianeta del Sistema Solare più lontano dal Sole, declassato dagli scienziati a pianeta nano, è probabilmente sorvolato da nuvole. A fare l’incredibile ed affascinante scoperta la sonda spaziale della NASA New Horizons, che il 14 luglio 2015 sorvolò con volo radente il piccolo pianeta ghiacciato. Le immagini sono arrivate sulla terra soltanto il 18 ottobre 2016, riprese dalle speciali telecamere di bordo di New Horizons. Non certo le prime immagini inviate dalla sonda, ora in viaggio nello spazio profondo; sono già centinaia le fotografie e la mole di dati inviati sulla terra. L’invio dei dati è condizionato dalla distanza dalla Terra, la sonda si trova a 5,5 miliardi di chilometri da noi.

Al momento ha inviato circa il 99% delle informazioni registrate sulla sua memoria e il 23 ottobre è previsto l’invio dell’ultimo pacchetto.

Nuvole su Plutone?

Che Plutone avesse un’atmosfera era già noto e i dati di New Horizons ci dicono che la pressione atmosferica è di circa 10 microbar: tuttavia, non ci si aspettava che potessero esserci delle nuvole. Possiamo immaginare lo stupore dei primi scienziati che hanno notato la tenue chiazza biancastra sorvolare la superficie desolata del pianeta: come è possibile che ci sia una nuvola ad una temperatura media pari a -235°C?

Ora, il team del Southwest Research Institute di Boulder, Colorado, coordinato da Alan Stern, approfondirà lo studio sulle immagini per capire meglio l’attività atmosferica di Plutone. E lo stesso Stern, così ha commentato la scoperta: “Se ci sono nuvole, vorrebbe dire che le condizioni climatiche su Plutone sono molto più complesse di quanto immaginavamo.” Sempre Stern, auspica che in futuro si possa organizzare una nuova missione dedicata al pianeta, perché i dati arrivati indicano che c’è molto altro ancora da scoprire.

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New Horizons incontrerà l’asteroide rosso

Prosegue l’avventura nello spazio profondo di New Horizons, la cui missione ora è l’esplorazione dello spazio nella ‘Fascia di Kuiper’ e andare oltre i limiti del Sistema Solare. Il prossimo appuntamento, ufficialmente programmato dalla NASA, è l’incontro con l’asteroide rosso 2014 MU69 scoperto dal telescopio spaziale Hubble. Il sorvolo del corpo spaziale dovrebbe avvenire il primo gennaio 2019, quando la distanza dalla terra sarà di circa sette miliardi di chilometri. 2014 MU69 è considerato uno degli antichi mattoni che hanno formato i pianeti, poterlo incontrare, analizzare e fotografare, sarà come fare un tuffo nel tempo e tornare alle origini del Sistema Solare. I ricercatori del Southwest Research Institute, che seguono questa nuova missione, potranno finalmente sapere qualcosa di più sugli istanti che hanno dato vita ai pianeti. Non ci resta che attendere le nuove ed emozionanti immagini dai confini del Sistema Solare.