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Dopo l'attacco brutale che ha insanguinato il mercatino di Natale del quartiere Charlottenburg a Berlino, in tutta Europa cresce l'allarme per nuovi e devastanti attacchi terroristici nei giorni delle festività e le forze di sicurezza hanno innalzato i controlli al massimo. Squadre speciali anti terrorismo sono in stato di massima allerta e in alcune città sono state predisposte barriere di cemento per impedire ad eventuali camion di piombare sui mercatini e sulla folla esattamente come è successo a NIzza e pochi giorni fa a Berlino.

La firma del sedicente Stato islamico

L'attacco di Berlino ha dimostrato che il sedicente Stato Islamico è ancora capace di colpire con grande ferocia e brutalità proprio in mezzo alla folla intenta a comprare i regali di Natale, la festa più bella e più sacra dell'anno che dovrebbe essere simbolo di gioia e fraternità, che invece si è trasformata in una tragedia.

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Il Califfato nero ha già colpito con un camion contro la folla a Nizza, e di nuovo a Berlino si è ripetuta la stessa scena di devastazione, corpi in strada dilaniati dalle ruote potenti del mezzo pesante e persone che correvano spaventate urlando e gridando.

Controlli più severi

In tutta Europa sono stati aumentati i controlli di sicurezza e in alcune città sono stati anche installati metal detector molto sensibili e tutte le borse vengono attentamente controllate; il clima di pace e serenità del Natale è stato sconvolto e lo shopping natalizio è diventato sempre più blindato. I mercatini di Natale più ambiti dai turisti e famosi come quelli di Vienna, Madrid, Londra e anche Bolzano, Merano e Bressanone si sono scoperti vulnerabili e le forze di sicurezza sono presenti in massa intorno alle piazze per garantire a turisti e residenti la massima sicurezza.

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Le indagini

Mentre le misure di sicurezza sono innalzate al massimo, le indagini per trovare l'attentatore di Berlino continuano senza sosta e a ritmo serrato: nelle ultime ore un giovane pakistano che era stato arrestato quasi subito dopo la strage è stato rilasciato per mancanza di prove concrete del suo coinvolgimento nell'attentato. "Una o più persone sono dunque ricercate sul territorio tedesco e le indagini privilegiano la pista della matrice islamica dopo la rivendicazione dell’Isis. Indagini che tuttavia restano a 360 gradi", ha detto il ministro degli Interni tedesco Thomas De Maizière e intanto il clima di Natale è stato rovinato dal terrore.