Le ultime notizie relative al caso Yara Gambirasio, ad oggi, lunedì 22 maggio, sono relative alla strategia che adotterà la difesa di Massimo Giuseppe Bossetti, in vista del processo d'Appello che inizierà il prossimo 30 giugno. Nel corso di un'intervista recente rilasciata alla trasmissione 'Quarto Grado', in onda su Retequattro, il cognato del muratore di Mapello, Agostino Comi, fratello di Marita, ha posto l'attenzione su alcuni dubbi riguardanti le fasi relative all'arresto del Bossetti.

'Negli interrogatori, io spiegavo come conoscevo Massimo - ha dichiarato Agostino Comi - ma l'impressione è che loro volessero che dicessi tutt'altro.

Secondo me erano colpi bassi, anche perché poi si sono resi conto che la nostra fosse una famiglia normale.'

Delitto Yara Gambirasio, ultime notizie lunedì 22 maggio: 'Hanno paura di far saltar fuori qualcosa'

Secondo il cognato di Bossetti, 'dovevano creare per forza qualcosa', sulla base di 'quella goccia lì', afferma l'uomo riferendosi alle tracce di DNA rinvenute sulle mutandine e sugli indumenti della povera Yara Gambirasio. 'Non lo ammetteranno mai, ma io so che le persone possono sbagliare - ha proseguito Agostino Comi che considera il cognato come il 'capro espiatorio' della vicenda: 'Con tutti i soldi che hanno speso, qualcuno dovevano trovare', la dura accusa rivolta nei confronti degli inquirenti che hanno svolto le indagini.'Se mi fanno vedere solo quello - ha proseguito il Comi, riferendosi al DNA ritenuto 'monco' dalla difesa - non ci credo assolutamente'.

L'obiettivo sarà quello di arrivare alla superperizia e se la richiesta dei legali dell'imputato non verrà accolta, allora vuol dire che 'c'è sotto qualcosa, che hanno paura di far saltare chi sia'.

Yara Gambirasio, la strategia della difesa in vista del processo d'Appello del 30 giugno

Il fratello di Marita Comi non ha, comunque, idea di chi possa essere stato ad uccidere la povera tredicenne ma 'chi me lo dice che non si stato un suo parente, un suo cugino?'.

In ogni caso, il cognato di Massimo Giuseppe Bossetti continuerebbe a stentare di credere alla colpevolezza del muratore di Mapello, anche se i risultati di una nuova perizia confermassero quelli avuti in precedenza.

Tra l'altro, gli avvocati di Bossetti, a proposito degli indizi a carico del loro assistito, hanno dichiarato, qualche settimana fa, al settimanale 'Giallo': 'Non c’è stata una valutazione della pluralità di indizi alternativi: senza avere alcun altro riscontro, è stato trasformato un possibile contatto in un’aggressione omicida'.

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