Il particolare 'regalo' di Natale non è piaciuto agli abitanti di Broome Street, nel Lower East Side di Manhattan a New York. Su un muro, proprio alla vigilia di Natale, è comparso un dipinto alto trentacinque metri, dal soggetto inequivocabile. Raffigurava a tinte forti l'organo genitale maschile. E' stato realizzato della Street Art svedese Carolina Falkholt, specializzata in opere che riproducono parti intime del corpo. Ha già prodotto un graffito che raffigura l'equivalente femminile in una strada non lontana, Pike Street. L'opera comparsa su un lato di un edificio a sei piani, non ha ricevuto una calorosa accoglienza.

Tra proteste e critiche, dopo un paio di giorni è stata coperta.

Scandalo e proteste nel quartiere

A qualcuno sulle prime era sembrato che fosse un atto teppistico in versione gigante. Invece l'opera era stata commissionata alla street art svedese da una fondazione di creativi molto attiva nella strada che ha tenuto a battesimo le opere di artisti quali Jean-Michel Basquiat e Keith Haring. E lei, Carolina Falkholt, ha spiegato che non era una provocazione, bensì un esempio macroscopico di arte 'pedagogica' con un chiaro messaggio: non vergognarsi della propria sessualità. Gli argomenti portati a favore del suo affresco incentrato sulle pudenda maschili, però non hanno affatto conquistato i residenti.

La Grande Mela, per quanto 'liberal' ed eccentrica, non ha gradito affatto l'iniziativa. Un intero quartiere si è ribellato. I primi a protestare sono stati quelli che hanno le finestre che affacciano direttamente sul muro in cui svettava il fallo. Molti hanno lamentato di avere figli piccoli a cui non sarebbe stato facile spiegare di cosa si trattasse.

C'è chi, scrivendo direttamente sulla pagina Facebook dell'artista, l'ha incenerita senza giri di parole sostenendo che quella gigantografia di artistico non aveva proprio un bel niente. Né c'era una qualche ragione perché fosse sulla fiancata del palazzo. C'è chi come Katie Grinero, una agente immobiliare ha parlato in maniera secca e pragmatica, di "danno alla proprietà".

Oltre a essere non autorizzato "è un dipinto che non ci insegna nulla", ha detto.

L'opera è stata coperta

A essere contenti di quella raffigurazione anomala erano stati, più che altro, gli esercizi commerciali della zona. Fiutando affari, da subito l'avevano pubblicizzata per attirare nuovi clienti attirati dalla curiosità di venirla a vedere. Ma nel quartiere alla fine le proteste hanno prevalso. Tra le polemiche, è intervenuta Naomi Pena, presidente del Community Education Council District 1 di New York, che ne ha chiesto la rimozione immediata facendosi portavoce anche della pioggia di critiche da parte delle associazioni locali. Dopo due giorni, l'opera è stata coperta con una mano di vernice grigia.

E ora attende solo d'essere definitivamente cancellata. L'artista si è lamentata con la stampa della intransigente 'censura' subita, ma ha omesso di dire che non aveva chiesto alcun permesso prima di realizzarla. Qualcuno, quando il membro maschile era stato coperto dalla vernice solo a metà, ironicamente ha commentato: "Di male in peggio. Ora sembra gli abbiano messo il preservativo".