Un nuovo capitolo si aggiunge allo scandalo molestie sessuali che sta coinvolgendo l'Organizzazione non governativa di Save the Children. Il Presidente dell'associazione, alan parker, si è infatti dimesso per non aver denunciato il comportamento illecito di un dirigente. Il mandato del Presidente si sarebbe comunque esaurito a dicembre 2018, secondo la sua scadenza naturale, ma l'evolversi della situazione e le crescenti critiche hanno costretto Parker a rassegnare le proprie dimissioni e a nominare un nuovo successore.

Lo scandalo tirato fuori dalla BBC

La vicenda che tira in ballo il nome dell'Ong risale ad alcuni anni fa ma lo scandalo è esploso soltanto nelle ultime settimane a seguito di un report interno a Save The Children reso pubblico dall'emittente britannica BBC secondo il quale i vertici dell'organizzazione avrebbero coperto i comportamenti volgari dell'allora amministratore delegato Justin Forsyth all'indirizzo di alcune colleghe. Secondo l'accusa, Forsyth avrebbe mandato alcuni messaggi attraverso cellulare e posta elettronica con contenuti allusivi e sessisti sull'abbigliamento delle collaboratrici.

Non ricevendo risposta da parte delle presunte vittime, l'uomo avrebbe anche invitato personalmente le donne molestate a presentarsi al suo cospetto.

Le dimissioni di Forsyth da vicedirettore UNICEF

Incalzato dagli eventi, Forsyth ha dichiarato di essersi successivamente scusato in prima persona con le dirette interessate sottolineando, comunque, che l'episodio si sarebbe risolto senza particolari problemi e che lo stesso dirigente non era mai venuto a conoscenza delle denunce a suo indirizzo.

Tuttavia, visto il clamore per quanto accaduto, il dirigente aveva ritenuto opportuno a febbraio 2018 di dimettersi dalla carica di vicedirettore UNICEF, organizzazione per la quale aveva iniziato a lavorare nel 2016 dopo aver lasciato Save The Children l'anno precedente.

Per quanto riguarda Alan Parker, le sue dimissioni sono state comunicate ufficialmente dalla stessa organizzazione di Save The Children.

Il massimo dirigente lascia l'Ong dopo dieci anni di presidenza ininterrotta. Le accuse mosse nei confronti dei vertici dell'organizzazione umanitaria fanno il paio con i casi di molestie sessuali da parte di alcuni collaboratori. In una nota, Save The Children aveva specificato in precedenza che nessuno dei casi segnalati avrebbe coinvolto minori o beneficiari dei progetti. Inoltre, la stessa organizzazione avrebbe indagato e vigilato su tali comportamenti tra il 2016 e il 2017.

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