Ci sono persone destinate ad amarsi per tutta la vita, persone la cui esistenza è legata da un filo indivisibile all’altra. Due parti di una stessa mela, inseparabili, imprescindibili. Così è stato per Enzo e Nanda, vissuti tutta la vita insieme e morti a poche ore di distanza l’uno dall’altra, come se nemmeno da morti potessero concepire l’idea di separarsi e stare lontani.

Una vita trascorsa sempre insieme

Facciamo un passo indietro negli anni.

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Nanda ha quattordici anni quando conosce Enzo; il suo è amore a prima vista. Nanda è una ragazza timida e non ha il coraggio di confessargli il suo amore, così aspetta che sia lui, di otto anni più grande, a fare il primo passo. Le loro famiglie lavorano uno accanto all’altra al Musocco. Vendono fiori a chi si reca a trovare i propri defunti al cimitero e scolpiscono statue per le tombe. Nel 1946 Enzo, all’anagrafe Vincenzo Picciocchi, chiede a Fernanda Tagliabue di sposarlo.

I due rimarranno insieme per ben 72 anni. Nel 1951 decidono di aprire un’attività commerciale e fondano la Pellicceria Pikens in Piazza Duomo, all’angolo con via Mazzini.

Nel 1951 fondano la Pellicceria Pikens

La coppia è inseparabile pure sul lavoro: Enzo sceglie i pellami e Nanda si occupa di curare i rapporti con gli stilisti e i clienti e intanto svolge esemplarmente pure il ruolo di moglie e di madre di tre figli, Elena, Umberto e Marco, e poi quello di nonna di tanti nipoti.

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È il febbraio di quest’anno, quando Nanda che ha da poco tempo compiuto novantatré anni, cade e si frattura un osso. Il dolce Enzo non la lascia mai sola, nemmeno quando viene ricoverata in una casa di cura. Le telefona, va a trovarla e per farlo si veste di tutto punto come se stesse per andare a ballare con la fidanzata. Quando lo vede lei gli dice che è persino più bello di quando lo ha conosciuto parecchi anni prima. La mattina del primo maggio, sentendo che le restano poche ore da vivere, Nanda chiede ai figli di prendersi cura del suo amato Enzo che ha centouno anni.

Quando muore, nessuno lo dice al povero uomo, ma quella stessa notte, anche Enzo si sente male e spira pure lui. I figli sostengono che sia stata Nanda a chiamarlo al suo fianco, poiché persino nella morte i due volevano vivere al fianco l’uno dell’altro.

Il quattro maggio nella chiesa di San Eufemio a Milano si sono svolti i funerali dei due coniugi, sulle note in sottofondo di un valzer, proprio come avrebbero voluto Enzo e Nanda.

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