Hermann Geissler, Capo Ufficio della Congregazione per la Dottrina della Fede, si è dimesso dopo le accuse di molestia sessuale rivoltegli da un'ex suora. Il sacerdote si dichiara innocente, ma si è comunque ritirato dal suo ruolo all'interno della Santa Sede. Adesso chiede che il suo lavoro non venga interrotto, ma aggiunge che potrebbe passare alle vie legali per affrontare la questione. In realtà però, secondo un'intervista alla vittima apparsa sul National Catholic Reporter, Geissler avrebbe già ammesso in passato di aver compiuto la violenza.

L'accusa di molestie all'Alto Funzionario Hermann Geissler

Dopo essere stato accusato di molestie sessuali, il Capo Ufficio della Congregazione per la Dottrina della Fede, Padre Geissler, ha dato le proprie dimissioni. L'annuncio è arrivato ieri direttamente dall'ufficio del Papa con un comunicato stampa. Il colmo è che l'organo di cui Geissler era a capo è lo stesso che cura anche dei casi di molestie sessuali all'interno della Santa Sede.

Geissler si dichiara innocente, e afferma anche che è stato costretto a dimettersi per evitare ulteriori danni alla Congregazione e alla sua comunità. Secondo il comunicato, Geissler, oltre a ribadire la sua innocenza, chiede anche che non venga interrotto il processo canonico già iniziato.

Inoltre si riserva la possibilità di passare anche a vie legali contro l'accusatrice.

Un'ex suora tedesca dichiara di essere stata abusata

Doris Wagner, ex suora di origini tedesche, ha dichiarato però molto chiaramente di essere stata violentata da Geissler durante una confessione. L'evento risalirebbe al 27 novembre 2009, durante un evento a Roma incentrato proprio sul dare spazio alle donne che hanno sofferto di abusi sessuali all'interno del clero.

Il 21 gennaio, in un'intervista al National Catholic Reporter la donna ha raccontato di aver presentato il suo racconto alla Congregazione già nel 2014, e di aver ricevuto risposta che Geissler aveva confessato ed era pronto a dimettersi. Se queste parole si rivelassero fondate, la situazione per l'ex alto funzionario si complicherebbe molto.

Anche perché, all'interno della chiesa, l'abuso durante la confessione è considerato un peccato gravissimo. La parola definitiva sarà data dal processo canonico che dovrà valutare la fondatezza delle accuse e le eventuali conseguenze che andranno a colpire Hermann Geissler.