Sventato un altro furto a Verona, grazie alla fattiva collaborazione di cittadini pronti a contattare le Forze dell'Ordine e a segnalare loro anomalie. Dopo la pronta segnalazione di un cittadino alla Centrale Operativa della Questura scaligera, infatti un uomo è stato arrestato nel pomeriggio di sabato 6 aprile reo di aver tentato di scassinare un'auto.

Il tentato furto

Il fatto è stato commesso alla luce del sole da E.H.O., cittadino marocchino 35enne pluripregiudicato, che è stato sorpreso mentre era impegnato a cercare di entrare all'interno dell'abitacolo di un'auto che in quel momento si trovava parcheggiata dal legittimo proprietario in via Galvani, a Verona.

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Il tentativo da parte di E.H.O. di aprire l'autovettura illecitamente è stato notato anche perché lo ha fatto in un orario giornaliero, sotto gli occhi dei passanti.

La segnalazione

Infatti, alla Centrale Operativa della Questura di Verona la segnalazione è arrivata alle 17.30 e, immediatamente, sul posto è giunta una Volante. Gli agenti sono riusciti a identificare e bloccare immediatamente il pregiudicato, grazie anche all'aiuto della persona che aveva segnalato la strana attività dell'uomo.

Verona, tentato furto in auto sventato grazie a un cittadino
Verona, tentato furto in auto sventato grazie a un cittadino

La persona che ha richiesto l'intervento ha tenuto infatti d'occhio E.H.O. ed è rimasto al telefono con gli agenti fino al momento in cui il soggetto è stato fermato.

La perquisizione

E.H.O. è stato bloccato e perquisito dai poliziotti, ma quest'ultima azione non ha dato riscontri positivi. Vicino all'auto sui cui l'uomo si era messo all'opera, è stato però trovato un sasso con dei segni riconducibili a quelli da lui lasciati nel tentativo di sottrarre un oggetto. Dalle verifiche, infatti, gli agenti hanno notato che all'interno dell'auto che l'uomo stava cercando di aprire, vi era adagiato uno zaino.

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Pluripregiudicato

L'uomo, E.H.O., è un pluripregiudicato sia per reati contro il patrimonio sia per quelli che riguardano l'immigrazione clandestina. Prima di sabato E.H.O., infatti, era non solo noto alle forze dell'ordine, ma anche stato sottoposto all'obbligo di presentazione davanti alla polizia giudiziaria. Dopo l'evento di sabato gli agenti lo hanno arrestato per furto aggravato, trattenendolo all'interno delle camere di sicurezza della Questura scaligera in attesa che l'uomo comparisse davanti al giudice.

Direttissima

Nella mattinata di oggi, lunedì 8 aprile, E.H.O. è comparso davanti al giudice al tribunale di Verona e processato per direttissima. Il giudice che ha esaminato il suo caso ha convalidato l'arresto e disposto che E.H.O. rimanga in carcere fino al giorno dell'udienza, prevista per il mese prossimo.

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