Trema la Sardegna con una scossa di Terremoto pari a 2.0 gradi Richter. L'epicentro è stato localizzato dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a Samassi, nella provincia del Medio Campidano (VS) alle 21:21. L'ipocentro a 10 km di profondità.

I comuni vicino l'epicentro

I comuni più vicino l'epicentro in un raggio di 10 km sono Samassi (VS), San Gavino Monreale e Villacidro. In un raggio di 11-20 km Sanluri (VS), Serrenti, Furtei, Villasor (CA), Vallermosa, Nuraminis, Segariu (VS), Sardara, Samatzai (CA), Gonnosfanadiga (VS), Decimoputzu (CA), Pabillonis (VS), Villanovaforru, Collinas, Pimentel (CA), Villamar (VS), San Sperate (CA), Villaspeciosa, Monastir, Guasila e Siliqua.

Le maggiori città a più alta concentrazione di abitanti entro i 50 km sono Cagliari (37 km a NW) e Quartu Sant'Elena (39 km a NW) con rispettivamente 154.460 e 71.125 abitanti.

Il sisma in quanto lieve e profondo non è stato avvertito dalla popolazione. Per questo non sono stati registrati danni a persone o cose. Vista l'entità non si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco e protezione civile.

Nei mesi scorsi altri terremoti su terraferma

Poco più di un mese fa, il 12 agosto, un evento tellurico aveva interessato Sant'Antonio di Gallura, nella provincia di Olbia-Tempio. Il sisma, di magnitudo 2.8 Richter, era stato registrato dai sismografi francesi del Laboratoire de Détection et de Géophysique. L'ipocentro fissato a 2 km.

Il 4 aprile, invece, una microscossa di magnitudo 1.7 Richter aveva interessato Escalaplano, nella provincia di Cagliari. L'ipocentro a poco meno di un km di profondità.

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Terremoto

Sfatato il mito della Sardegna asismica

Le recenti scosse sfatano il mito della Sardegna asismica. L'isola infatti non è esente da terremoti, ma lo è in maniera meno rilevante.

Essendo l'isola fuori dalla linea di frattura tra lo scontro della placca africana e quella euroasiatica, ne consegue che si tratta di una terra a bassa sismicità. Ma non completamente.

La maggior parte delle scosse, escludendo quelle su terraferma, sono dovute a faglie vicino il blocco sardo-corso.

Tali eventi in passato hanno generato pochi danni e raramente superato il quinto grado Richter. Ma questo non significa, tuttavia, che in Sardegna si possano verificare terremoti più importanti.

Nel 1948 una forte scossa interessò la Gallura

Il 13 novembre 1948 tremò gran parte della Sardegna settentrionale provocando danni agli edifici nei paesi vicino Tempio Pausania. In particolare venne colpita Aggius, Trinità d'Agultu e Badesi.

La replica più forte l'8 dicembre dello stesso anno, valutata tra il IV e V grado della scala Mercalli.

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