Nella notte tra il 29 e il 30 agosto, un pioppo di quattro metri si è abbattuto su una tenda da campeggio a Marina di Massa a causa del maltempo, uccidendo Malak e Jannat, due bambine di 14 e tre anni. La 19enne Nissrin Lassiri, sorella delle vittime, ha parlato in un'intervista al quotidiano La Stampa pubblicata oggi, di quel tragico episodio di cronaca nera che ha devastato la sua famiglia: "L'albero crollato mi ha sfiorato la tempia e mi sono svegliata con le vertigini".

Il momento del decesso delle due bambine

Nissrin ha raccontato che quando è accaduto l'incidente si sentiva confusa ed aveva dei giramenti di testa, ma sarebbe riuscita lo stesso a scorgere le sue sorelle: Jannat non dava segni di vita, mentre Malak parlava a fatica.

La 19enne le avrebbe detto: "Sei la mia guerriera, resisti", ma Malak non ce l'ha fatta. È deceduta subito dopo. Nissrin continua a piangere e a ripensare a quei momenti. Si è salvata per un miracolo, ma non riesce a far a meno di realizzare "che loro due non ci sono più". La giovane ha spiegato che molte persone si sono unite al loro dolore, come i suoi amici di scuola, gli insegnanti e la sindaca di Torino Chiara Appendino, la quale ieri avrebbe telefonato a suo padre dopo aver letto le sue dichiarazioni sulla Stampa. "Intorno a noi c'è tanta solidarietà", ha esclamato la ragazza, dimostrando la propria gratitudine per tutte queste persone.

Era la prima volta che la famiglia andava in vacanza in Italia

"A causa del coronavirus abbiamo preferito non spostarci lontano", ha detto la sorella delle vittime, aggiungendo che solitamente si recavano a Kenitra in Marocco, dove è nato suo padre. Secondo quanto riportato da Nissrin, fino a domenica mattina quella vacanza si è rivelata "bellissima": sono andati al mare ed hanno visitato le città di Pisa, Viareggio e Livorno.

"Basta guardare le foto che ci siamo scattati, sempre insieme, sempre sorridenti - ha ricordato con nostalgia la 19enne - E ora invece Malak e Jannat non ci sono più"

Quest'anno Malak avrebbe cominciato le superiori

La 14enne Malak avrebbe dovuto frequentare il Tecnico Russel Moro Guarini di Torino, lo stesso istituto di Nissrin.

Quest'ultima, che deve sostenere gli esami di Stato l'anno prossimo, ha esclamato: "Sarebbe stato bello condividere anche gli studi". Le due partecipavano insieme anche ai corsi di judo: Malak si allenava già da cinque anni ed era riuscita a convincere Nissrin ad iscriversi. Come raccontato dalla sua sorella maggiore, la giovane lottatrice aveva vinto molte gare e medaglie: "A casa eravamo tutti orgogliosi di lei". Ora la 19enne pensa alle sue sorelle come "due angeli", ma anche "due piccole guerriere, perché erano determinate e senza paura".

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