Dopo una festa di matrimonio ha inseguito un connazionale e con una automobile l'ha deliberatamente schiacciato contro un muro in via Pirastu, a Quartu, uccidendolo sul colpo. I carabinieri, dopo brevi indagini, ieri 3 maggio hanno arrestato Osazee Igbinoghodua, 41 anni, originario della Nigeria, emigrato regolare in Italia, con la pesante accusa di omicidio volontario. La vittima, Friday Oshoman, 37 anni, anche lui originario della Nigeria, non ha avuto nemmeno il tempo di reagire ed è stato schiacciato al muro dall'auto guidata dal suo connazionale.

L'impatto è stato talmente violento che il mezzo guidato da Osazee Igbinoghodua si è ribaltato. Al punto che l'uomo per abbandonare l'auto ha dovuto sfondare a calci il parabrezza anteriore, facendo poi perdere le sue tracce.

Il cittadino straniero, dopo tutti i controlli di rito, è stato rinchiuso in una cella del carcere di Uta in attesa di essere sentito dal magistrato che si occuperà del caso. L'uomo si dovrà trovare un avvocato che lo difenda dalle accuse mosse dalla Procura. Le indagini dei militari sono ancora in corso, anche perché non sarebbero ancora troppo chiare le motivazioni di questo assurdo gesto. Dalle prime indiscrezioni sembrerebbe che presunto assassino e vittima non fossero in condizioni ottimali.

Alla festa di matrimonio infatti avevano bevuto abbastanza e avevano anche avuto degli screzi che però sembravano essere terminati con i festeggiamenti.

Schiacciato contro il muro

Secondo quanto accertato dagli investigatori dei carabinieri del nucleo operativo di Quartu Sant'Elena, coordinati dal capitano Gianni Russo, il brutale omicidio è accaduto nella notte tra domenica e lunedì.

I due cittadini stranieri, infatti, nella giornata di domenica avevano trascorso diverse ore insieme come ospiti a un matrimonio. In un locale, tra l'altro aperto nonostante le restrizioni al Covid, proprio a pochi passi dalla via Pirastu, luogo in cui è stato ritrovato il corpo senza vita di Friday Oshoman. L'uomo infatti, intorno all'una di notte, aveva deciso di far rientro nel centro di accoglienza di Quartu e si è diretto a piedi verso la cittadina lungo appunto via Pirastu.

Una zona industriale a pochi passi dalla strada statale 554.

La vittima – secondo quanto ricostruito dai carabinieri – non si trovava da sola ma era in compagnia di altri connazionali. Quando a un certo punto lungo la loro strada ha transitato un'Opel Astra, guidata dal presunto assassino. L'uomo, una volta riconosciuto il “rivale”, avrebbe fermato l'auto e avrebbe poi innestato la retromarcia, andando a colpire in pieno la vittima che non ha nemmeno avuto il tempo di reagire.

L'arrivo dei carabinieri e l'arresto

Alcuni connazionali della vittima hanno dato subito l'allarme e hanno chiamato il centralino dei carabinieri per chiedere aiuto. Immediato l'intervento dei militari, che hanno avviato subito le indagini.

Gli investigatori – coordinati dal pubblico ministero Virginia Grilletti – hanno appurato che l'Opel Astra utilizzata dal cittadino straniero era intestata a una società di nigeriani. Ditta che a pagamento noleggiava le sue auto soprattutto ai connazionali residenti in Sardegna. L'automobile tra l'altro non era nemmeno assicurata e il guidatore non aveva nemmeno la patente di guida europea.

I carabinieri si sono messi subito alla ricerca del presunto assassino, dopo aver sentito alcuni connazionali che avrebbero assistito all'omicidio. Fortunatamente, ieri mattina intorno alle 9, il presunto assassino sentendosi braccato si è presentato in caserma raccontando la sua versione dei fatti. L'uomo infatti avrebbe dichiarato ai militari che si sarebbe trattato di un incidente involontario.

I carabinieri però, dopo aver ricevuto il resoconto dell'autopsia del medico legale, hanno fatto crollare il racconto di Osazee Igbinoghodua che è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario.

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