Una nuova tragedia sul lavoro a Palermo ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nei cantieri. L'incidente, avvenuto ieri mattina in via Ruggero Marturano, è costato la vita a due operai: Daniluc Tiberi Un Mihai (50 anni, romeno) e Najahi Jaleleddine (41 anni, tunisino). I due stavano lavorando all’ottavo e all’ultimo piano di un palazzo quando, intorno alle 11:20, il braccio della gru si è piegato, causando il cedimento dell’intera struttura. Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha commentato: “Una tragedia che evidenzia ancora una volta quanto sia importante garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro”.
La gravità dell'accaduto ha subito generato reazioni politiche. Anthony Barbagallo, segretario del Pd, ha accusato la Regione di controlli insufficienti nei cantieri, denunciando una “emergenza continua” di incidenti sul lavoro, le cosiddette “morti bianche”, e chiedendo un intervento urgente. In Sicilia, infatti, il numero di ispettori del lavoro in servizio si attesta intorno a sessanta unità, una cifra ritenuta ampiamente insufficiente per un territorio così vasto.
Le risposte istituzionali e l'impegno per i controlli
In risposta alle critiche, il presidente Schifani ha rassicurato sull'impegno per la sicurezza: “Lo scorso dicembre abbiamo avviato una procedura per selezionare 52 nuove unità tra ispettori del lavoro e funzionari ispettivi, per rafforzare l’azione e favorire il ricambio generazionale.
La procedura prosegue per rendere operativi i nuovi ispettori nel più breve tempo possibile”. Il presidente dell’Assemblea regionale, Gaetano Galvagno, ha rimarcato la necessità di garantire sicurezza, tutele e occupazione. Giovanna Iacono, capogruppo Pd in Commissione parlamentare d’inchiesta sulla sicurezza sul lavoro, ha definito “inaccettabile” che il lavoro faccia ancora vittime, parlando di una “vera emergenza” che impone un cambio di passo non più rinviabile.
La mobilitazione dei sindacati
Sul fronte sindacale, le sigle hanno annunciato una mobilitazione unitaria “per la salvaguardia della vita dei lavoratori”, chiedendo più controlli sulle condizioni di sicurezza, sui dispositivi di protezione, sulle tutele contrattuali e sulla formazione. Nei prossimi giorni sono previste assemblee. L'Usb ha proclamato uno sciopero generale di 24 ore a Palermo e provincia per lunedì 13 aprile, con un sit-in davanti alla prefettura.