Un quattordicenne palestinese, Islam Ahmad Ajjouri, è deceduto nel pomeriggio di oggi, 23 agosto 2026, a seguito di una grave ferita da arma da fuoco. L'incidente è avvenuto durante un raid militare israeliano condotto nel campo profughi di Askar Al-Jadid, situato a est della città di Nablus. Il giovane è stato colpito al petto e, nonostante i soccorsi e il trasporto d'urgenza in ospedale, le sue condizioni si sono rivelate fatali.
L'episodio ha avuto luogo nel pomeriggio di oggi, quando le forze israeliane hanno condotto un'operazione all'interno del campo profughi.
Durante il raid, Islam Ahmad Ajjouri è stato raggiunto da un proiettile al petto. Immediatamente soccorso, è stato trasferito in una struttura ospedaliera, dove i medici hanno tentato di stabilizzarlo. Tuttavia, a causa della gravità della ferita, il quattordicenne è deceduto poco dopo il ricovero. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) non hanno ancora rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale o commento riguardo all'accaduto, mantenendo il silenzio sull'operazione e sulle circostanze che hanno portato alla morte del giovane.
Il Contesto del Campo Profughi di Askar Al-Jadid
Il campo profughi di Askar Al-Jadid, conosciuto anche semplicemente come Askar o "New Askar", rappresenta una delle aree più complesse e densamente popolate della Cisgiordania.
Fondato nel 1950, questo insediamento palestinese si trova nella periferia orientale di Nablus ed è stato istituito per accogliere i rifugiati. Nel corso dei decenni, il campo ha visto una crescita esponenziale della sua popolazione, portando a problemi strutturali significativi legati al sovraffollamento e a condizioni abitative precarie. La densità abitativa elevata e la carenza di infrastrutture adeguate sono sfide costanti per i suoi residenti.
La gestione del campo è affidata all'UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei rifugiati palestinesi nel Vicino Oriente), che svolge un ruolo cruciale fornendo servizi essenziali come l'istruzione e l'assistenza sanitaria ai residenti.
La situazione giurisdizionale del campo è particolarmente articolata. A seguito degli Accordi di Oslo, la parte originaria del campo di Askar è ricaduta sotto la piena autorità palestinese, classificata come Area A. Al contrario, la sezione di New Askar, dove è avvenuto l'incidente, è sottoposta a una giurisdizione condivisa tra l'Autorità Palestinese e Israele, rientrando nella classificazione di Area B. Questa duplice amministrazione aggiunge un ulteriore strato di complessità alla vita quotidiana e alla sicurezza dei residenti.