Un agguato mortale ha scosso la comunità di Pimonte, nel Napoletano, dove Raffaele Afeltra, 69 anni, ritenuto un elemento di spicco della criminalità organizzata locale, è stato assassinato nella serata di domenica 30 agosto 2026. L'uomo è stato raggiunto da colpi d'arma da fuoco mentre si trovava a bordo di un'auto, seduto sul lato passeggero, in compagnia del genero, nei pressi di un terreno di sua proprietà.

L'assassino ha esploso quattro colpi di fucile calibro 12, tre dei quali hanno fatalmente raggiunto Afeltra, non lasciandogli scampo. La vittima, che aveva 69 anni, era tornata in libertà circa tre anni prima, dopo un periodo di detenzione.

L'esecuzione è avvenuta nel comune di Pimonte, un'area situata ai piedi dei Monti Lattari, nel cuore del territorio napoletano.

La dinamica dell'esecuzione

Le prime ricostruzioni delineano una vera e propria esecuzione: Raffaele Afeltra stava rientrando da un suo terreno a bordo di una Fiat Panda. Alla guida del veicolo c'era il genero, un uomo di 35 anni, che è rimasto fortunatamente illeso nonostante la violenza dell'attacco. Il sicario, appostato lungo una stradina sterrata nelle vicinanze dell'ex strada statale per Agerola, ha atteso il passaggio dell'auto per poi aprire il fuoco da distanza ravvicinata, mirando specificamente al lato passeggero dove sedeva Afeltra.

L'arma utilizzata per l'agguato era un fucile a pallettoni.

Il conducente dell'auto, testimone diretto dell'omicidio, è stato sottoposto a un lungo interrogatorio da parte delle forze dell'ordine per tutta la notte, in qualità di persona informata sui fatti. La sua testimonianza è considerata un elemento cruciale negli accertamenti in corso, che includono anche un'accurata analisi della scena del delitto e la tracciatura dei movimenti del veicolo nell'area circostante il terreno.

Le indagini in corso

Le indagini sull'omicidio di Raffaele Afeltra sono affidate ai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia e del Nucleo investigativo di Torre Annunziata. Gli inquirenti si stanno concentrando su diversi aspetti: la precisa dinamica dell'agguato, l'identificazione del responsabile o dei responsabili degli spari e, soprattutto, il contesto criminale in cui l'uccisione è maturata.

La presenza del genero alla guida del veicolo al momento dell'attacco è uno degli elementi già acquisiti e attentamente vagliati dagli investigatori.

Afeltra era noto per i suoi legami con il clan Afeltra-Di Martino, attivo proprio nel territorio di Pimonte. La zona dei Monti Lattari, dove è avvenuto l'omicidio, è purtroppo già nota alle cronache per precedenti episodi di sangue e per vicende strettamente connesse alla criminalità organizzata locale. Tutti questi elementi costituiscono il quadro investigativo in cui si inserisce l'omicidio, ma il fulcro delle indagini rimane l'efferatezza dell'uccisione del 69enne, avvenuta a Pimonte domenica sera.