Le autorità nepalesi hanno annunciato il salvataggio di ventisette turisti stranieri nelle aree di Timure e Bhote Koshi, nel distretto di Rasuwa, colpite da una devastante alluvione improvvisa. Tra i soccorsi figurano due cittadini italiani, Valentina Piccinini e Stefano Lotumolo, nomi confermati dal Ministero degli Affari Esteri. La notizia è stata diffusa dalla National Disaster Risk Reduction and Management Authority (Ndrrma) e dal Nepal Tourism Board (NTB), che ha pubblicato l'elenco aggiornato.

Secondo la lista, aggiornata alle 15:30 di giovedì 27 agosto, i turisti stranieri soccorsi includono anche quattro sudcoreani, due americani e tredici indiani.

La nazionalità di altre otto persone non è stata ancora accertata.

Aggiornamenti sui cittadini italiani dispersi

Il Ministero degli Affari Esteri ha comunicato che, dei dieci italiani inizialmente segnalati come irreperibili, tre casi restano aperti. Uno riguarda Marco Ratto, in viaggio dal Nepal verso il Tibet; l'agenzia cinese incaricata ha confermato la perdita di contatti al valico, informazione corroborata dall'agenzia nepalese alla famiglia. Un altro caso coinvolge una coppia italo-svizzera in viaggio dal Tibet verso il Nepal, per la quale non sono disponibili i riferimenti dell'agenzia e l'attraversamento del confine non è stato ancora verificato.

Le informazioni diffuse dalle autorità nepalesi si basano sui dati forniti dai tour operator e potrebbero presentare delle imprecisioni, specialmente per quanto riguarda i viaggiatori che non hanno attraversato i valichi ufficiali.

Le operazioni di soccorso e la collaborazione delle autorità

La National Disaster Risk Reduction and Management Authority (Ndrrma), con il Nepal Tourism Board e il Ministero della Cultura, del Turismo e dell'Aviazione Civile, ha coordinato le operazioni di soccorso nelle aree devastate dall'alluvione. Le autorità proseguono le verifiche per accertare la posizione e la sicurezza di tutti i viaggiatori nelle zone interessate. L'elenco del Nepal Tourism Board conferma il salvataggio di quattro sudcoreani, due americani e tredici indiani, oltre ai due italiani. Otto persone la cui nazionalità è da confermare sono anch'esse tra i soccorsi. Le attività di assistenza e verifica proseguono per assicurare la protezione di tutti i coinvolti.