Sono stati consegnati ad Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, i lavori per la stabilizzazione del centro storico. Questo intervento è un passaggio preliminare alla ricostruzione dell’antico borgo, gravemente colpito dal terremoto del 2016.

L’opera, con un valore complessivo di 71 milioni di euro (circa 50 milioni destinati alle opere), è una delle operazioni geotecniche e ingegneristiche più complesse nell’area del cratere sismico. Il progetto è stato elaborato dall’Ufficio speciale ricostruzione Marche, in collaborazione con Eucentre e diverse università.

Il suo scopo è preparare il terreno per la successiva edificazione, dopo anni di progettazione e consolidamento dell'area.

Le opere di consolidamento nel borgo

Il cantiere, al via a inizio settembre 2026, impiegherà inizialmente circa 20 lavoratori, destinati a diventare 60 a pieno regime. Tra gli interventi chiave, il consolidamento della viabilità di accesso con micropali.

Prevista la realizzazione di due grandi pozzi sotterranei in cemento armato (otto metri di diametro). Cruciale la posa di 328 tiranti attivi permanenti (circa 13 chilometri complessivi) per stabilizzare la collina su cui sorge l'abitato. Seguirà il ripristino di terrazzamenti e platee di fondazione. L’abitato sarà dotato di isolamento sismico, reti tecnologiche interrate e ispezionabili, e soluzioni per sicurezza ed efficienza energetica.

L'impegno delle istituzioni per la ricostruzione

Il commissario Guido Castelli, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il sindaco di Arquata del Tronto Michele Franchi hanno espresso soddisfazione per la consegna dei lavori. Hanno sottolineato la collaborazione istituzionale e l'obiettivo di restituire agli abitanti un borgo sicuro e storicamente coerente.