Un uomo di 52 anni, cittadino cinese, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri e risulta gravemente indiziato dell'omicidio della moglie, sua connazionale. La tragica vicenda si è consumata nell'abitazione della coppia a San Giovanni al Natisone, in Friuli, nel pomeriggio del 29 agosto 2026. L'uomo, che durante l'interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere, è ora indagato per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dal vincolo familiare, un'accusa che delinea la gravità del contesto.

L'interrogatorio, svoltosi alla presenza del suo legale difensore, non ha prodotto alcuna dichiarazione da parte dell'indagato, il quale ha scelto il silenzio di fronte agli inquirenti.

A seguito di ciò, l'uomo è stato condotto e recluso nel carcere Antonio Sartoro di Udine. La ricostruzione preliminare degli eventi colloca l'aggressione poco dopo le ore 17 del 29 agosto 2026, momento in cui i vicini di casa, allarmati da forti grida e rumori sospetti provenienti dall'appartamento dei coniugi, hanno prontamente allertato i soccorsi, dando il via all'intervento delle forze dell'ordine.

Il ritrovamento nell'abitazione e i primi rilievi

I militari del Nor-Aliquota Radiomobile della Compagnia di Palmanova sono stati i primi a intervenire sul luogo del delitto. All'arrivo, hanno trovato l'uomo in un apparente stato di alterazione alcolica. All'interno dell'abitazione, la scena si è presentata drammatica: la donna giaceva esanime sul pavimento, con diverse e profonde ferite da taglio all'addome.

Il personale sanitario, giunto rapidamente sul posto, ha purtroppo potuto solo constatare il decesso della vittima, confermandone la morte. Questa prima ricostruzione degli eventi conferma che l'episodio si è verificato a San Giovanni al Natisone, in provincia di Udine, e che l'allarme è stato innescato dalle urla percepite dai residenti nelle vicinanze, elemento cruciale per l'avvio delle indagini.

Per le complesse operazioni di sopralluogo e raccolta prove, sono intervenuti anche i carabinieri del Reparto operativo - Nucleo investigativo del Comando provinciale di Udine, supportati dai colleghi della Stazione locale e del Nor - Aliquota Operativa. Tutte le attività investigative sul campo sono state meticolosamente coordinate dalla Procura locale.

Dopo aver eseguito gli accertamenti e i rilievi tecnici di rito, condotti da reparti specializzati nella scena del crimine, le forze dell'ordine hanno proceduto al sequestro di un coltello, considerato l'arma del delitto, e dell'intero appartamento, ora sotto sigillo per ulteriori analisi.

Le indagini proseguono: dinamica e movente sotto esame

Le indagini sono tuttora in pieno svolgimento e si concentrano con determinazione sull'obiettivo di ricostruire con la massima precisione la dinamica esatta dell'aggressione e di individuare il movente che ha spinto a un gesto così estremo. La salma della donna è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria e sarà sottoposta a un esame autoptico, che si prevede fornirà elementi cruciali e dettagli forensi indispensabili per il prosieguo delle investigazioni.

L'attività investigativa si focalizza, pertanto, sul quadro dell'omicidio volontario aggravato contestato all'uomo, sull'analisi approfondita del coltello sequestrato e sull'esame di tutti gli elementi e reperti raccolti all'interno dell'abitazione della coppia, nel tentativo di fare piena e completa luce su questa tragica e dolorosa vicenda che ha scosso la comunità.