Un incendio di vaste proporzioni si è scatenato il 30 agosto 2026, intorno a mezzogiorno, nella zona di contrada Santa Lucia, a ridosso del centro abitato di Chiaramonte Gulfi, nel Ragusano. Le fiamme hanno interessato i pendii collinari, dove si estende una vasta pineta considerata il cuore verde della zona, e sono giunte pericolosamente vicine alla chiesetta rupestre di Santa Lucia. Il fronte del fuoco ha minacciato direttamente il centro abitato e diverse abitazioni circostanti.
Le complesse operazioni di spegnimento sono state coordinate dalla Prefettura di Ragusa.
Sul posto hanno operato con prontezza i vigili del fuoco, impiegando due squadre e quattro mezzi, affiancati dalla Forestale con tre squadre AIB (Antincendio Boschivo) dell'Ispettorato ripartimentale delle foreste di Ragusa e da due squadre di volontari. La presenza di abitazioni nell'area immediatamente vicina al rogo ha reso indispensabile la richiesta di un intervento aereo per contenere l'avanzata delle fiamme.
L'intervento aereo e il coordinamento delle forze sul campo
Alle ore 14, è giunto sul luogo dell'incendio l'elicottero antincendio Orso Bruno, che ha eseguito ben dodici lanci d'acqua per bloccare l'avanzata del fuoco. L'intervento dall'alto si è rivelato cruciale e si è sommato all'instancabile lavoro delle squadre impegnate sulla terraferma, in un'area collinare particolarmente difficile a causa della fitta pineta e della stretta vicinanza con il centro abitato di Chiaramonte Gulfi.
Durante le fasi operative, è stato inviato sul posto anche il direttore delle operazioni di spegnimento dei vigili del fuoco, a testimonianza della gravità della situazione. Al coordinamento generale hanno partecipato attivamente la Prefettura di Ragusa, il sindaco di Chiaramonte Gulfi, Mario Cutello, e il centro operativo provinciale della Forestale, dove un funzionario dei vigili del fuoco è presente stabilmente per la campagna antincendio boschivo.
Bonifica dell'area e gestione di altri focolai
Dopo l'arresto del fronte principale delle fiamme, le operazioni di spegnimento e la successiva bonifica dell'area bruciata sono state completate con successo dai vigili del fuoco e dagli altri operatori intervenuti a terra.
Per garantire la messa in sicurezza definitiva del territorio, squadre della Forestale e dei vigili del fuoco sono rimaste impegnate sul posto per le attività di monitoraggio e controllo post-spegnimento.
Nella stessa giornata, e sempre all'interno del territorio comunale di Chiaramonte Gulfi, è stato segnalato e prontamente gestito un altro focolaio in contrada Muti. Anche questo rogo è stato domato efficacemente dai vigili del fuoco. La giornata ha quindi richiesto un intenso e coordinato impegno delle forze antincendio su più fronti per proteggere il territorio e le abitazioni.