Il Corpo Forestale regionale ha aggiornato la stima della superficie devastata dall'incendio in Ogliastra, tra Arzana ed Elini, portandola a circa 250-300 ettari. Il rogo, inizialmente divampato dal versante di Arzana, si è poi esteso verso Elini, incenerendo vaste aree di bosco, macchia mediterranea, oliveti, campi e diverse strutture agricole. L'aggiornamento è stato comunicato il 31 agosto 2026, alle 10:34, e segue una prima valutazione che indicava circa 200 ettari colpiti.
L'aggiornamento della stima e il bilancio dei danni
Il Corpo Forestale regionale ha stimato la superficie percorsa dalle fiamme tra 250 e 300 ettari, "in attesa di dati ufficiali delle operazioni di perimetrazione e fotointerpretazione da parte del Servizio territoriale competente".
La stima include sia le aree di bosco e macchia mediterranea sia le parti agricole colpite lungo il fronte che ha interessato i due comuni ogliastrini. Ai danni ambientali e agricoli si aggiungono quelli a una segheria, per la quale il sindaco di Arzana, Angelo Stochino, ha indicato una valutazione compresa tra 700 e 800 mila euro. Il bilancio complessivo dell'incendio comprende quindi sia la vegetazione distrutta sia i beni e le attività economiche presenti nell'area attraversata dal fuoco.
I mezzi aerei e terrestri impiegati per lo spegnimento
Per contrastare l'avanzata del rogo, sono stati mobilitati tre Canadair e tre elicotteri della flotta regionale, tra cui due Super Puma. L'intervento coordinato dei mezzi aerei ha supportato le squadre a terra nelle operazioni di spegnimento e bonifica nella zona tra Arzana ed Elini.
L'incendio è rimasto attivo per quasi 24 ore, richiedendo un impegno costante di tutte le forze in campo.
Le evacuazioni e le prime fasi dell'emergenza
Già il 28 agosto 2026, le fiamme avevano raggiunto il territorio di Elini, mentre il nucleo principale dell'incendio era nelle fasi avanzate di bonifica. Nella parte alta del paese, erano state avviate evacuazioni precauzionali che avevano coinvolto dieci famiglie, allontanate dalle proprie abitazioni. Ad Arzana, per maggiore cautela, era stata evacuata anche una comunità alloggio destinata a utenti con disturbi psichiatrici, sebbene non fosse stato segnalato un pericolo concreto per la struttura. Nella fase iniziale dell'emergenza, il sindaco Angelo Stochino aveva stimato tra 150 e 200 gli ettari andati in fumo, con particolare riferimento all'area del cantiere forestale di Arzana.