Un uomo di 52 anni è deceduto nel pomeriggio del 31 agosto 2026 a Milano, in seguito a un tragico incidente avvenuto in corso Lodi, all’incrocio con viale Bacchiglione. La vittima è stata investita da un mezzo pesante, una betoniera, poco prima delle 17. Sul luogo dell’impatto sono prontamente intervenuti i soccorritori del 118 con automedica e ambulanza, i vigili del fuoco con un carro gru e gli agenti della Polizia locale. Nonostante gli sforzi, per il pedone non c’è stato nulla da fare.

Il conducente del mezzo, un uomo di 33 anni di origini marocchine, non è riuscito a fermarsi in tempo.

Le cause esatte dell’incidente sono attualmente in fase di accertamento da parte della Polizia locale, che ha avviato le verifiche necessarie per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro mortale.

La dinamica dell'incidente

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, il pedone avrebbe attraversato la strada sulle strisce pedonali mentre il semaforo indicava il rosso. Gli accertamenti in corso includono anche l’analisi delle immagini catturate dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, fondamentali per verificare la sequenza dell’attraversamento e il passaggio del mezzo pesante all’incrocio.

Un ulteriore dettaglio sulla dinamica rivela che la betoniera stava percorrendo corso Lodi in direzione di piazzale Lodi, provenendo da piazzale Corvetto.

All’altezza dell’incrocio con via Bacchiglione, il mezzo ha investito il pedone, trascinandolo per diversi metri. Gli agenti incaricati della ricostruzione indicano che il conducente della betoniera ha superato l’incrocio con il semaforo verde, mentre la vittima avrebbe attraversato con il rosso.

Le indagini della Procura di Milano

La Procura di Milano aprirà un fascicolo con l’ipotesi di omicidio stradale in relazione all’incidente. L’apertura del fascicolo avverrà dopo che la pubblico ministero di turno, Ilaria Perinu, riceverà la prima relazione dagli investigatori. Dai primi accertamenti della Polizia locale e dai dati trasmessi in Procura, il 52enne deceduto pare fosse un senza fissa dimora.

L’iscrizione dell’autista della betoniera nel registro degli indagati è un atto dovuto e una garanzia per tutte le analisi investigative. La sua posizione potrebbe essere archiviata qualora gli approfondimenti confermassero che il pedone è stato travolto mentre attraversava con il semaforo rosso. Le verifiche, pertanto, restano concentrate sulla precisa dinamica dell’incidente.