Il ritorno di Nanni Moretti alla Mostra del Cinema di Venezia con il suo nuovo film, Succederà questa notte, riaccende i riflettori su un celebre retroscena che risale a 37 anni fa, legato alla controversa vicenda di Palombella Rossa. Nel 1989, infatti, l'opera del regista romano non fu ammessa al concorso ufficiale della Mostra, allora diretta da Guglielmo Biraghi. Trovò poi una collocazione significativa come programma speciale nell'ambito della Settimana Internazionale della Critica.

Questa affascinante ricostruzione degli eventi è stata curata da Mario Sesti, noto critico cinematografico e stimato curatore di festival, e destinata a essere pubblicata sulla rivista Rinascita.

L'episodio chiave si colloca in una sera di giugno del 1989, quando una telefonata tra Sesti e Moretti rivelò l'amara notizia. Il regista, già insignito di importanti riconoscimenti come il Leone d’Argento a Venezia nel 1981 per Sogni d’oro e l'Orso d’Argento a Berlino nel 1986 per La messa è finita, pronunciò la frase che diede il via al retroscena: “Biraghi mi ha detto che non prenderà il mio film a Venezia”.

La soluzione alternativa: la Settimana della Critica

La mancata inclusione di Palombella Rossa nella selezione in concorso non fu compensata da una proposta di presentazione fuori concorso. Di fronte a questa situazione, Nanni Moretti prese in seria considerazione la possibilità di presentare il suo film attraverso il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici, l'ente responsabile dell'organizzazione della Settimana Internazionale della Critica a Venezia.

Sebbene questa sezione fosse tradizionalmente riservata a opere prime e seconde, il regista esplorò l'opportunità di un evento speciale, una soluzione ad hoc per la sua pellicola.

Il direttivo del Sindacato, composto da figure come Mario Sesti, Franco Montini e Piero Spila, sotto la presidenza di Lino Miccichè, fu coinvolto nella discussione. A Sesti fu affidato il compito delicato di discutere direttamente la proposta con il presidente Miccichè. A seguito di questi colloqui, Moretti organizzò un'anteprima privata del film. A questa proiezione parteciparono figure chiave della Settimana della Critica, tra cui Enrico Magrelli, fiduciario della sezione, insieme a Giovanni Buttafava, Emanuela Martini e Roberto Ellero.

Questo percorso portò infine Palombella Rossa a essere presentato a Venezia come programma speciale della Settimana della Critica, distinguendosi dalla formula ordinaria dedicata esclusivamente alle opere d'esordio e alle seconde prove.

L'influenza di Serge Daney

Durante la sua presentazione alla Settimana della Critica, Palombella Rossa catturò l'attenzione di Serge Daney, all'epoca critico di Liberation. Daney è riconosciuto nella ricostruzione come una delle voci più autorevoli e influenti nel panorama della critica cinematografica francese e internazionale del periodo. La sua successiva recensione ebbe un ruolo cruciale nel rilancio del film e contribuì in modo significativo alla costruzione del suo status.