Una vasta frana si è verificata in serata sul Monviso, interessando l'area circostante il Rifugio Quintino Sella e una porzione del sentiero che conduce a Pian del Re, nel Cuneese, località nota per essere la sorgente del fiume Po. Il Soccorso Alpino ha prontamente attivato le procedure di verifica nella zona del distacco. Contestualmente, è stato segnalato al Rifugio Quintino Sella il mancato rientro di un escursionista di nazionalità straniera, elemento che ha innescato ulteriori accertamenti.
Accertamenti sull'escursionista scomparso
Le squadre del Soccorso Alpino stanno conducendo intense verifiche per accertare la posizione dell'escursionista straniero e stabilire un eventuale collegamento tra il suo mancato rientro al rifugio e il recente distacco franoso.
Al momento, non sono emersi elementi certi che possano confermare il coinvolgimento di persone nella frana. La segnalazione specifica riguarda un individuo di nazionalità estera che non ha fatto ritorno alla struttura ricettiva, e le indagini mirano sia a localizzare l'escursionista sia a comprendere se vi sia una correlazione con l'evento geologico che ha interessato il versante del Monviso.
Dettagli sull'area colpita dalla frana
Il fenomeno franoso ha interessato specificamente l'area adiacente al Rifugio Quintino Sella e un tratto del sentiero che si snoda in direzione di Pian del Re. Le comunicazioni pervenute indicano che il punto del distacco si trova in una zona montana strategica, direttamente collegata al percorso che conduce a Pian del Re, località rinomata per essere la sorgente del fiume Po.
La concomitanza della presenza di un rifugio alpino e di un sentiero molto frequentato rende prioritaria la verifica sull'eventuale presenza di persone nell'area al momento dell'evento o di escursionisti attesi, sebbene non vi siano ancora indicazioni precise sul coinvolgimento di individui.
L'intervento notturno dell'elisoccorso
Il Servizio regionale di elisoccorso, gestito da Azienda Zero Piemonte, è decollato da Torino in configurazione notturna nel tentativo di raggiungere l'area interessata dalla frana sul Monviso. Tuttavia, le operazioni di atterraggio si sono rivelate impossibili a causa della considerevole quantità di polvere in sospensione e dell'instabilità persistente del fronte di frana.
Le difficili condizioni ambientali e geologiche riscontrate sul posto hanno di fatto precluso l'accesso aereo con l'elicottero durante l'intervento notturno, rendendo necessarie altre strategie di approccio.
Le prossime fasi delle ricerche
Le attività di ricerca e verifica da parte del Soccorso Alpino sono state programmate per riprendere con le prime luci dell'alba di mercoledì 2 settembre 2026. L'intervento si concentrerà sugli accertamenti relativi alla posizione dell'escursionista di nazionalità straniera e sulla verifica approfondita dell'eventuale coinvolgimento di altre persone nel distacco franoso. Il quadro delle operazioni rimane in costante aggiornamento, con l'obiettivo primario di garantire la sicurezza e la localizzazione di eventuali dispersi.