Dopo decenni di chiusura, Forte Manin, storico complesso della terraferma veneziana, si prepara a riaprire al pubblico. Il Comune di Venezia ha annunciato che i lavori di recupero, giunti all’80% del loro completamento, si concluderanno entro dicembre 2026. Un recente sopralluogo ha permesso di fare il punto sullo stato di avanzamento del cantiere, al quale hanno partecipato il sindaco Simone Venturini, l’assessore ai Lavori pubblici Riccardo Brunello e i tecnici comunali.

Il progetto di recupero, finanziato con 3 milioni di euro, include la creazione di un collegamento diretto tra Forte Manin e il vicino Parco San Giuliano.

Un nuovo ponte, posizionato un mese fa in sostituzione di un preesistente terrapieno, mira a integrare il forte con il grande polmone verde cittadino, facilitando l’accesso e la fruizione degli spazi per i residenti e i visitatori.

L'ultima fase dei lavori e i nuovi spazi per la comunità

A partire da settembre, il cantiere entrerà nella sua fase operativa finale. Le opere previste includono la realizzazione di percorsi pedonali esterni in biostrasse, l’installazione del cancello d’ingresso, il completamento dell’illuminazione esterna e della videosorveglianza, la posa dei pluviali mancanti e un intervento specifico sul reperto archeologico dell’antico forte francese. Tra gli interventi già eseguiti si annoverano la bonifica ambientale delle aree esterne, la creazione di nuovi servizi igienici, la pensilina, il consolidamento strutturale delle due polveriere, la posa di infissi e grate, l’impermeabilizzazione delle coperture e il completamento delle pavimentazioni interne.

Per dare "un'anima" al luogo, il sindaco Venturini ha annunciato il lancio di un concorso di idee. L'iniziativa mira a coinvolgere attivamente cittadini e associazioni nella definizione delle future funzioni del complesso. "Il recupero fisico è solo il primo passo: vogliamo dare un'anima a questo luogo, Forte Manin deve tornare a essere uno spazio vissuto, non un contenitore vuoto", ha dichiarato Venturini. Il concorso sarà fondamentale per raccogliere proposte di attività culturali, iniziative ed eventi che siano compatibili con il valore storico e ambientale del sito.

Storia e futuro di Forte Manin

Forte Manin rappresenta una parte significativa della storia del sistema fortificato della terraferma veneziana.

Nell’area, tra il 1805 e il 1815, sorgeva il forte francese denominato “Forte O (EAU)”, contemporaneo a Forte Marghera e successivamente ribattezzato dagli austriaci Forte Gorzhowsky. Il fortilizio fu demolito nel 1910 e al suo posto vennero realizzate due polveriere, con una superficie di circa 1.200 metri quadrati, oggi oggetto del meticoloso recupero.

Il progetto di riqualificazione, approvato nel 2024, ha l'obiettivo di conservare gli elementi storici e architettonici del complesso, promuovendo al contempo una nuova fruizione pubblica. Attraverso la creazione di percorsi, servizi e spazi, il forte sarà destinato ad ospitare attività culturali, didattiche e legate alla storia militare del Campo Trincerato di Mestre. La conclusione dei lavori, prevista entro dicembre 2026, segnerà un capitolo nuovo per la valorizzazione del patrimonio storico e ambientale di Venezia.