Un ordigno artigianale è esploso nella periferia di Roma, causando danni significativi a un'attività di noleggio e vendita auto. L'episodio si è verificato in via Casilina 953, nel quartiere Alessandrino. L'esplosione ha gravemente compromesso la serranda esterna e ha danneggiato l'interno dei locali. Questo evento segna il secondo attacco in soli due giorni contro la medesima attività, evidenziando una preoccupante escalation.

Sul luogo dell'esplosione sono prontamente intervenuti i carabinieri della stazione Alessandrina, affiancati dai colleghi della VII Sezione rilievi e dal Nucleo Investigativo di via In Selci.

I militari hanno immediatamente avviato i rilievi tecnici per ricostruire con precisione la dinamica dell'ordigno e per raccogliere ogni elemento utile all'identificazione dei responsabili di questo gesto criminoso.

Focus investigativo sulle immagini di videosorveglianza

Le indagini si stanno concentrando sull'analisi delle telecamere di videosorveglianza installate nell'area circostante. Le registrazioni, in fase di acquisizione ed esame, sono considerate di fondamentale importanza per individuare elementi utili alle verifiche investigative e per risalire all'identità degli autori. Il danno alla serranda e all'interno dell'autonoleggio, causato dal secondo ordigno, rafforza la convinzione della natura mirata e reiterata di questi attacchi, avvenuti in un intervallo temporale estremamente ridotto.

Nel medesimo quadrante urbano, nella notte precedente, si erano già registrate altre deflagrazioni: due bombe carta erano esplose davanti a diverse attività commerciali. Gli investigatori stanno valutando un possibile collegamento tra questi episodi e un ulteriore ordigno lanciato contro un barber shop in via Salemi, tra Due Leoni e Tor Bella Monaca. Gli accertamenti investigativi rimangono focalizzati su tutti gli eventi simili avvenuti nell'area orientale della città di Roma, con un'analisi dettagliata dei punti esatti in cui sono state collocate o lanciate le bombe carta.

Il bersaglio: l'autonoleggio Travis Car e le ipotesi investigative

L'autonoleggio colpito dagli ordigni, identificato come Travis Car, è situato in una posizione strategicamente rilevante lungo via Casilina, una delle principali direttrici della zona est della Capitale.

Le indagini collegano l'attività a Manuel Sammarco, attualmente agli arresti domiciliari per reati legati alla droga. Questa connessione ha spinto gli investigatori a considerare l'ipotesi di un regolamento di conti, ovvero una ritorsione, maturato all'interno degli ambienti dello spaccio di stupefacenti, come possibile movente dietro la serie di attacchi.

Un elemento di notevole importanza emerso riguarda il comportamento di Sammarco. Si è appreso che, a seguito del primo attacco subito dall'autonoleggio, l'uomo avrebbe pubblicato sui propri profili social alcuni messaggi dal tono di sfida, presumibilmente rivolti agli autori dell'ordigno. È significativo che, poco tempo dopo la diffusione di questi messaggi, si sia verificata la nuova esplosione davanti all'autonoleggio, un fatto che ha ulteriormente intensificato l'attenzione degli inquirenti su questa sequenza di eventi. Attualmente, gli investigatori stanno approfondendo la verifica di tutti i fatti e dei precedenti legati alla complessa vicenda, cercando di delineare un quadro completo.