Ratko Mladic, ex leader militare serbo-bosniaco soprannominato "il macellaio dei Balcani" per il suo ruolo nel massacro di Srebrenica del 1995, avrà funerali con "tutti gli onori militari e di Stato a cui ha diritto".
L'annuncio del ministro della Giustizia serbo
Ad annunciare la decisione è stato il ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic, intervenuto alla radio locale K1.
La morte all'Aja
Gravemente malato da mesi, Mladic è morto ieri all'Aja, dove stava scontando una condanna all'ergastolo per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità.
La lunga vicenda giudiziaria e la condanna all'ergastolo
La carriera militare di Ratko Mladić lo vide al comando dello Stato Maggiore dell'Esercito serbo-bosniaco per un periodo cruciale, dal 1992 al 1996, anni segnati da aspri conflitti nei Balcani. La sua latitanza si protrasse per anni, fino al maggio 2011, quando fu arrestato in Serbia e successivamente estradato al Tribunale dell'Aja per affrontare le accuse a suo carico. Il percorso giudiziario si è concluso nel 2021, quando la Camera d'Appello del Meccanismo Residuale per i Tribunali Penali Internazionali ha confermato la condanna all'ergastolo. Le accuse che lo hanno portato alla sbarra e alla successiva condanna erano di estrema gravità: genocidio, crimini contro l'umanità e crimini di guerra, tutti commessi durante la sanguinosa guerra in Bosnia ed Erzegovina.