A Pescara, Confartigianato Pescara è intervenuta sul tema della sicurezza nella zona di piazza Santa Caterina, un'area della movida che ha registrato episodi preoccupanti negli ultimi mesi. L'associazione ha sottolineato la necessità di mantenere alta l'attenzione sulle aree frequentate da cittadini, clienti e operatori economici, evidenziando come il presidio del territorio sia intrinsecamente legato alla presenza di locali, attività e lavoratori. Il messaggio centrale è chiaro: sicurezza e vitalità commerciale devono procedere di pari passo per garantire un ambiente urbano più protetto.
Confartigianato Pescara ha argomentato che la questione della sicurezza non debba essere affrontata unicamente in risposta a eventi gravi, ma richieda un presidio adeguato e costante delle zone della movida. Secondo l'associazione, la presenza quotidiana di attività, locali e operatori nelle strade contribuisce a mantenere vivo il quartiere e a rafforzare il controllo sociale. La frequentazione di persone all'interno di locali e spazi commerciali è vista come un fattore che accresce l'attenzione su quanto accade nelle vie interessate, fungendo da deterrente.
Il ruolo delle attività commerciali nella sicurezza urbana
Fabrizio Vianale, direttore generale di Confartigianato Pescara, ha concentrato la sua analisi sulla zona di via Battisti e sulle strade adiacenti, respingendo l'idea di una contrapposizione tra attività economiche e sicurezza urbana.
Vianale ha affermato con decisione: “I locali non sono il problema, ma una parte della soluzione”. Nel quadro delineato dall'associazione, lavoratori, clienti e frequentatori del quartiere rappresentano una presenza attiva che accompagna e supporta l'attività quotidiana degli spazi commerciali e delle strade, contribuendo alla loro vitalità e, di conseguenza, alla sicurezza.
L'analisi di Confartigianato include anche la tutela degli stessi operatori economici. L'associazione connette il presidio delle aree della movida alla sicurezza non solo dei cittadini e dei frequentatori, ma anche delle imprese stesse. In questa prospettiva, una strada animata da locali aperti e attività commerciali non è solo uno spazio economico, ma un luogo vivo, attraversato da persone, addetti e clienti, che ne aumentano la percezione di sicurezza.
La sintesi di questo approccio è ribadita nell'espressione: “sicurezza e vitalità commerciale devono procedere insieme”.
Contrasto alla desertificazione commerciale e sicurezza
Nel medesimo intervento, Confartigianato Pescara ha espresso grande interesse per la proposta del Comune di Pescara di limitare la trasformazione dei locali commerciali in autorimesse. Questa iniziativa è vista come fondamentale per contrastare la desertificazione commerciale e sociale di alcune aree urbane. L'associazione ritiene che la chiusura delle vetrine e la conseguente assenza di attività commerciali impoveriscano la funzione urbana delle strade, rendendole più fragili non solo sul piano economico ma anche su quello della sicurezza.
La visione di Confartigianato Pescara si estende alla richiesta di un confronto stabile e continuativo tra l'amministrazione comunale, le forze dell'ordine e le categorie economiche. L'obiettivo è definire strategie comuni che puntino su regole chiare, controlli efficaci, maggiore sicurezza e una rinnovata vitalità commerciale, elementi considerati imprescindibili per il benessere del territorio e dei suoi abitanti.