Pieve Santo Stefano (Arezzo), 24 agosto 2026 – Una tragedia ha scosso la provincia di Arezzo: Tony Annibali, 47 anni, dipendente comunale di Pieve Santo Stefano, è deceduto a seguito di un drammatico incidente stradale. La notte tra domenica e lunedì, intorno all'1:30, l'uomo non si è fermato a un posto di blocco dei carabinieri nel tratto aretino della E45. Ne è scaturito un inseguimento che si è concluso nella zona industriale di Pian di Guido, vicino allo svincolo di Pieve Santo Stefano, dove Annibali ha perso il controllo del fuoristrada, schiantandosi contro un muro di contenimento.
I carabinieri hanno subito prestato i primi soccorsi, allertando il 118. Il personale sanitario ha riscontrato le condizioni gravissime di Annibali, che presentava numerosi traumi, e ha disposto il trasferimento d'urgenza in elicottero all'ospedale "Le Scotte" di Siena. Nonostante i tentativi dei medici, Tony Annibali è deceduto nella tarda mattinata di lunedì, intorno a mezzogiorno.
Il cordoglio e l'inchiesta
La notizia della scomparsa di Tony Annibali ha lasciato la comunità di Pieve Santo Stefano sotto choc e incredula. "Tony era una persona benvoluta", raccontano, e in molti si interrogano sul motivo della fuga al posto di blocco.
Il sindaco di Pieve Santo Stefano, Claudio Marcelli, ha espresso il cordoglio dell'amministrazione: "Tony era un ragazzo che in poco tempo era riuscito a integrarsi pienamente tra le maestranze comunali, conquistando la stima e l'affetto dei colleghi e di tutti coloro che avevano avuto modo di conoscerlo.
La sua disponibilità, le sue capacità e il suo modo di porsi avevano lasciato un segno positivo nel nostro Comune. Perdiamo troppo presto un ragazzo che aveva ancora tanto da dare alla sua famiglia, al suo lavoro e alla nostra comunità". Tony Annibali lascia una figlia di 21 anni.
Sulla vicenda, la Procura di Arezzo ha aperto un fascicolo. Il pubblico ministero Marco Dioni ha disposto l'esame autoptico per chiarire le cause del decesso e la dinamica dell'incidente.