A Montenero di Bisaccia, la famiglia di Domenico Racanati ha rinnovato un accorato appello alle istituzioni. L'uomo, originario di Bisceglie, risulta disperso dal 2 aprile scorso a seguito del tragico crollo del ponte sulla statale 16, che attraversava il fiume Trigno. A quasi cinque mesi dall'evento, le operazioni di ricerca e recupero sono ancora ferme, alimentando la disperazione dei familiari.

Il 5 giugno, nel letto del fiume Trigno, erano state individuate masse ferrose che si riteneva potessero essere riconducibili all'auto di Racanati. Tuttavia, la successiva scoperta di possibili residuati bellici ha complicato ulteriormente la situazione, rendendo necessaria una bonifica e la ricerca di una ditta specializzata, causando così ulteriori e prolungati ritardi.

Marisa Racanati, sorella dello scomparso, ha espresso con forza la frustrazione della famiglia: “Perché aspettare ancora se è tutto pronto? Prima attendiamo la burocrazia, poi saltano fuori gli ordigni bellici e passa altro tempo per trovare una ditta specializzata per dragare il fiume. Oggi, 24 agosto, è ancora tutto fermo.” L'appello si conclude con una richiesta perentoria: “Basta promesse. Basta attese.”

Anche la moglie, Vanessa, ha affidato ai social un messaggio carico di dolore e indignazione. “Mancano pochi giorni al 2 settembre. Quel giorno saranno 5 mesi dalla sua scomparsa senza sapere dove sia mio marito e senza avere una risposta definitiva,” ha scritto, sottolineando l'estenuante attesa.

“Mio marito non è una pratica burocratica, non è un fascicolo, non è un numero. Ora basta aspettare. Rivoglio mio marito. Non può essere dimenticato sotto quel fiume.” La famiglia Racanati non si arrende, chiedendo con insistenza che le ricerche possano ripartire al più presto.

Le operazioni di ricerca e il sostegno istituzionale

La famiglia continua a chiedere che gli interventi di bonifica e il successivo dragaggio del Trigno vengano avviati con urgenza. La Protezione Civile del Molise ha stanziato 35 mila euro specificamente per la bonifica del tratto del fiume interessato dalle ricerche. Queste risorse sono cruciali per superare l'ostacolo rappresentato dalla presenza di possibili residuati bellici nell'alveo, una fase preliminare indispensabile per garantire la sicurezza delle successive attività di ricerca.

Il ripristino della viabilità e i disagi

Parallelamente alle richieste della famiglia, il 13 agosto si è tenuto a Montenero di Bisaccia un incontro con Anas per discutere il nuovo progetto volto a ripristinare il collegamento sulla statale 16 tra Molise e Abruzzo. Tra le soluzioni illustrate per mitigare i disagi alla viabilità, è prevista la realizzazione di un bypass provvisorio collegato all'A14, che includerà due rampe e una bretella. Il cronoprogramma indicato per questa soluzione provvisoria prevede tempi di realizzazione di circa quattro mesi, con ulteriori passaggi progettuali e operativi attesi nel mese di settembre.

Nonostante l'attenzione al futuro collegamento stradale, per la famiglia Racanati la priorità assoluta resta il ritrovamento di Domenico.

Dopo quasi cinque mesi di dolore e incertezza, la famiglia ribadisce la richiesta che gli impegni annunciati si traducano rapidamente in interventi concreti e che le operazioni nel Trigno possano finalmente partire. “Aspettiamo te, Mino… Fatti trovare e torna da noi a casa!” è il messaggio finale, un appello straziante rivolto a un marito, a un padre, a un uomo che la sua famiglia attende da troppo tempo.