Il trapper Tony Boy è stato interrogato dal giudice per le indagini preliminari (gip) nel carcere milanese di San Vittore, fornendo la sua versione dei fatti in merito all'arresto scaturito dal ritrovamento di una pistola con matricola abrasa e di sostanze stupefacenti nella sua abitazione. L'artista ha contestato fermamente l'accusa di spaccio, mentre ha ammesso la detenzione dell'arma, giustificandola come misura di autodifesa.
Secondo quanto riferito dal suo legale, Niccolò Vecchioni, Tony Boy ha dichiarato: “Non ho mai spacciato, la droga che avevo era per uso personale, perché ho una conclamata dipendenza.
L’arma ce l’avevo per autodifesa, perché di recente ho subito un furto in casa”. Il gip è ora chiamato a decidere sulla convalida dell’arresto e sull’eventuale applicazione di una misura cautelare, una decisione attesa in giornata.
L'intervento della Polizia e i ritrovamenti
La vicenda ha avuto inizio con un controllo di polizia in piazza Edoardo Ferravilla. Gli agenti avevano notato un SUV dal quale stavano uscendo due giovani. All'avvicinarsi delle forze dell'ordine per un controllo, i due si sono allontanati, rifugiandosi in una villetta e chiudendo il cancello. Dopo alcuni minuti, sono tornati al veicolo per consegnare i documenti d'identità, consentendo agli agenti di procedere con le verifiche.
Durante il controllo del SUV, è stato rinvenuto un involucro di cocaina incastrato tra i sedili posteriori. Le indagini sono state quindi estese all’abitazione del trapper, dove è stata scoperta altra droga, seppur in piccole quantità, e una pistola calibro 6.35 con matricola abrasa, completa di un caricatore contenente otto munizioni. La presenza dell'arma, non regolarmente detenuta, è uno degli aspetti centrali dell'indagine.
La diretta Instagram e le conseguenze
Nel corso della perquisizione domiciliare, Tony Boy ha avviato una diretta Instagram sul proprio profilo social. Nel filmato, l'artista ha inquadrato anche i poliziotti presenti e ha registrato le loro voci. In uno spezzone della diretta, che ha poi circolato in rete, si sente il trapper affermare: “Queste persone sono in casa mia senza mandato.
Mi riprendo da solo, non riprendo voi, ma non ho capito perché siete in casa mia”.
A seguito di questa azione, l'artista è stato denunciato anche per il trattamento illecito dei dati. Questo episodio ha aggiunto un ulteriore capo d'accusa alla situazione legale del trapper, già complessa per le accuse di detenzione di droga e arma clandestina.
Le decisioni del giudice per le indagini preliminari
L'interrogatorio davanti al gip si è svolto nel rispetto delle procedure, con Tony Boy che ha ribadito le sue motivazioni. Ha spiegato la natura personale dell'uso degli stupefacenti, legata a una "conclamata dipendenza", e ha insistito sulla motivazione difensiva per la detenzione della pistola, citando un recente furto subito in casa. La decisione sulla convalida dell’arresto e sull’eventuale misura cautelare è attesa in giornata e determinerà i prossimi passi della vicenda giudiziaria che vede coinvolto il noto trapper.