Un tragico incidente aereo si è verificato la mattina del 26 agosto 2026, intorno alle 11:30, nella regione del Verbano-Cusio-Ossola, in Piemonte. Un autogiro biposto è precipitato nella zona della diga di Campiccioli, nel territorio di Antrona Schieranco, causando la morte di due persone: un uomo di 60 anni, residente a Premeno (sulla collina di Verbania), e una donna di 63 anni, originaria del Milanese. L'incidente, che ha visto il velivolo impattare contro dei cavi e incendiarsi, ha scosso l'alta Valle Antrona, al confine con la Svizzera.

Il sinistro è avvenuto a circa 1.400 metri di quota, nei pressi del lago artificiale di Campiccioli.

Il velivolo, un ultraleggero ad ala rotante, ha urtato i cavi della funivia di servizio alla diga, trasformandosi, secondo le testimonianze, in una "palla di fuoco" prima di precipitare al suolo, sul lato di un prato adiacente al lago. I due occupanti erano partiti in mattinata dall'aviosuperficie di Megolo, situata a Pieve Vergonte, nel fondovalle ossolano.

Dinamica dell'incidente e operazioni di soccorso

Immediatamente dopo l'impatto, sul luogo dell'incidente sono giunte le squadre del comando dei vigili del fuoco del Verbano-Cusio-Ossola, supportate dall'elicottero Drago del reparto volo di Malpensa. Sono intervenuti anche le forze dell'ordine e i mezzi del 118, inclusi l'elisoccorso decollato da Borgosesia.

Le operazioni si sono concentrate sul soccorso delle vittime e sullo spegnimento delle fiamme che si erano propagate. Le autorità competenti hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica e le cause dell'incidente.

L'autogiro e il contesto geografico

L'autogiro coinvolto era un velivolo ultraleggero, distinto dagli elicotteri tradizionali per il suo rotore superiore che gira liberamente grazie al flusso d'aria generato dall'avanzamento, mentre un'elica posteriore fornisce la spinta in avanti. La zona della diga di Campiccioli, teatro della tragedia, è un'area di alta montagna che ospita l'omonimo lago artificiale e una funivia di servizio, i cui cavi sono stati fatalmente coinvolti nell'impatto. La sua posizione, al confine tra l'Ossola e la Svizzera, la rende un'area di particolare bellezza ma anche di notevole complessità orografica.