A luglio 2026, l'Umbria ha registrato un calo significativo nei flussi turistici, unica regione italiana con segno negativo: arrivi diminuiti del 3,7% e presenze dello 0,1%. Questi dati sono stati definiti dai consiglieri di opposizione come un campanello d'allarme per l'attuale Giunta.
L'opposizione ricorda che il 2025 si era chiuso con oltre 3 milioni di arrivi e quasi 8 milioni di presenze. Nel 2024, si sono raggiunti 2,78 milioni di arrivi e 7,32 milioni di presenze, con una crescita del 10,8% negli arrivi e del 19% nelle presenze.
Strategie e investimenti per il turismo
La precedente legislatura ha promosso campagne di comunicazione, valorizzando le diverse vocazioni turistiche dell'Umbria. Nel 2023, la regione è stata premiata al Ttg di Rimini come destinazione estera di successo. L'aeroporto San Francesco d’Assisi ha ricevuto 10 milioni di euro per lo sviluppo e 6,8 milioni nel 2024 per ampliamento, mirando a un milione di passeggeri annui.
L'opposizione ha criticato l'attuale Giunta: a un anno e mezzo dall'insediamento, mancano strategie adeguate a valorizzare le opportunità ereditate, rischiando di bloccare investimenti e progetti. Si richiedono nuove campagne di promozione, forte presenza sui mercati esteri, sostegno agli operatori e il rilancio del Trasimeno e dei territori.
L'andamento turistico nel secondo trimestre 2026
Nel secondo trimestre 2026, l'Umbria ha registrato 936.294 arrivi (+0,7%) e oltre 2,3 milioni di presenze (+2,5%). La permanenza media è salita a 2,5 giorni (+1,9%). Il mercato nazionale è cresciuto (+3,1% arrivi, +4,2% presenze), mentre quello internazionale ha visto una flessione degli arrivi (-3,7%) ma un lieve aumento delle presenze (+0,3%). I visitatori stranieri rappresentano il 34% degli arrivi e il 41% delle presenze.
L’Orvietano ha segnato un aumento dell’11,5% negli arrivi e dell’11,9% nelle presenze. Crescite in Amerino, Trasimeno, Perugino. La campagna “Vivere l’Umbria è vivere davvero” ha valorizzato piccoli comuni, aree interne, borghi e l'enogastronomia. Il Fondo turismo 2026 supporta investimenti per qualificare le strutture ricettive, mirando a migliorare l'offerta e promuovere la destagionalizzazione dei flussi turistici.