Un'operazione congiunta della Capitaneria di porto di Napoli e del centro di controllo area pesca della Guardia Costiera ha portato a significativi risultati presso il mercato ittico all’ingrosso di Volla, in provincia di Napoli. Tra il 19 e il 20 agosto 2026, i controlli hanno permesso il sequestro di oltre mezza tonnellata di prodotti ittici e l'emissione di una sanzione amministrativa di 2.000 euro a carico di un operatore.

Durante le ispezioni nei box di vendita all'ingrosso, sono state riscontrate gravi irregolarità nella documentazione e nell’etichettatura dei prodotti.

Nello specifico, sono stati sequestrati circa 516 chilogrammi di prodotto ittico, composto prevalentemente da gambero rosso proveniente da Mazara del Vallo e pesce serra. La totale assenza di etichettatura ha impedito qualsiasi verifica sulla provenienza e sulla corretta tracciabilità lungo la filiera. Il quantitativo sequestrato è stato successivamente affidato in custodia allo Zoo comunale di Napoli.

Irregolarità riscontrate e provvedimenti

L’attività ispettiva ha chiaramente evidenziato la mancanza di documentazione regolare e di etichettatura sui prodotti ittici posti in commercio, aspetti cruciali per assicurare la tracciabilità e la sicurezza alimentare. La sanzione amministrativa pecuniaria di 2.000 euro è stata comminata all'operatore responsabile delle irregolarità rilevate.

Il sequestro ha riguardato in particolare il gambero rosso e il pesce serra. L'assenza di etichettatura su questi prodotti non permetteva di verificarne l'origine e la corretta tracciabilità. La normativa vigente impone l'obbligo di etichettatura per tutti i prodotti ittici commercializzati, un requisito fondamentale per la tutela dei consumatori e per garantire l'integrità della filiera alimentare.

Controlli sulla tracciabilità: il quadro generale

La tracciabilità dei prodotti ittici è un pilastro fondamentale per la salvaguardia della sicurezza alimentare e per contrastare la pesca illegale. Operazioni di controllo simili a quella di Volla sono regolarmente condotte in diverse località italiane.

Un esempio recente è l'intervento della Guardia Costiera di Riposto, che ha sequestrato 3.000 chilogrammi di tonno rosso privo di tracciabilità. Questo tonno era stato rinvenuto in due furgoni isotermici sprovvisti della documentazione necessaria ad attestare la cattura e la provenienza. Anche in quell'occasione, sono state elevate sanzioni amministrative e il prodotto, dopo essere stato dichiarato idoneo al consumo umano, è stato devoluto a diverse associazioni caritative.

Le attività di controllo proseguono incessantemente su tutto il territorio nazionale con l'obiettivo di assicurare il rispetto delle normative sulla tracciabilità, la sicurezza dei consumatori e la protezione delle risorse ittiche.