Il 25 settembre 2026, i Carabinieri del Ros e gli agenti della Digos hanno condotto una serie di perquisizioni in diverse città italiane, tra cui Palermo. L'operazione ha coinvolto 17 persone, di cui ben 14 minorenni, indagate per gravi reati. Le accuse principali riguardano la propaganda e l'istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa, aggravate da finalità di terrorismo.

L'indagine si è concentrata su contenuti diffusi all'interno di specifici gruppi social, riconducibili a organizzazioni come il "Nuovo Ordine Europeo" e il "Fronte Fascista Italiano".

In queste piattaforme venivano pubblicati post di odio contro ebrei, omosessuali e persone di colore. Tra il materiale esaminato dagli investigatori figurano manifesti che esaltavano stragi compiute da attentatori suprematisti, contenuti di apologia di Hitler e riferimenti espliciti a Brenton Tarrant, noto per la strage nelle moschee di Christchurch, Nuova Zelanda, avvenuta nel 2019.

I gruppi social nel mirino dell'inchiesta

La ricostruzione investigativa ha permesso di collegare una parte degli indagati alla "Chat del Nuovo Ordine Europeo" e un'altra al gruppo "Fronte Fascista Italiano". All'interno di queste chat, secondo quanto emerso, circolavano in modo sistematico contenuti antisemiti, razzisti e negazionisti.

Erano presenti anche video di massacri, immagini e documenti che richiamavano apertamente l'ideologia nazista e la supremazia bianca. Un aspetto particolarmente preoccupante è la presenza, tra i materiali sequestrati, di manuali dettagliati per la costruzione di ordigni artigianali e documenti per l'autoaddestramento all'uso di armi.

Le perquisizioni, che hanno interessato ambiti personali, domiciliari e informatici, sono state eseguite congiuntamente da Ros e Digos, su delega delle procure competenti. Le accuse contestate agli indagati, formulate a vario titolo in base alle responsabilità individuali, includono: istigazione a delinquere, propaganda e istigazione per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, addestramento ad attività con finalità di terrorismo e associazione con finalità di terrorismo.

Il procedimento penale coinvolge complessivamente 14 minorenni e tre maggiorenni.

Materiale sequestrato: armi, simboli e dispositivi

Durante le operazioni di perquisizione, sono state rinvenute e sequestrate diverse armi bianche, tra cui coltelli, oltre a vessilli e oggetti recanti simbologia nazista. Gli investigatori hanno inoltre acquisito numerosi dispositivi informatici, ritenuti strumenti fondamentali per la diffusione capillare del materiale di propaganda estremista e violenta.