Un incidente stradale di grave entità ha funestato la mattinata di venerdì 25 settembre 2026 nella frazione di Ponte all'Abate, situata nel comune di Pescia, in provincia di Pistoia. L'evento, verificatosi poco dopo le ore 11, ha visto coinvolte in una violenta carambola almeno tre autovetture, trasformando un tratto di strada in teatro di un dramma che ha causato la perdita di una vita e il ferimento di altre tre persone.

La vittima accertata è una donna di circa 50 anni, il cui decesso è stato constatato sul luogo dell'impatto a causa delle gravissime lesioni riportate.

Il bilancio dei feriti è altrettanto serio: due donne sono state soccorse in condizioni critiche, classificate in codice rosso, il massimo livello di urgenza. Per una di queste, la cui situazione clinica richiedeva un trasferimento immediato e specialistico, è stato attivato l'intervento dell'elisoccorso Pegaso. L'elicottero ha provveduto al trasporto d'urgenza della paziente al policlinico di Careggi a Firenze, struttura di riferimento per traumi complessi. L'altra donna gravemente ferita è stata invece ricoverata presso l'ospedale di Pescia, dove è giunta sempre in codice rosso. Un terzo ferito, un uomo, ha riportato lesioni di minore gravità ed è stato assistito e trasferito all'ospedale di Pescia in codice giallo, indicando una condizione stabile ma che necessita di accertamenti medici.

L'intervento dei soccorsi e i rilievi sulla dinamica

La scena dell'incidente ha visto un massiccio dispiegamento di forze e mezzi di soccorso. I sanitari del 118 sono intervenuti con diverse ambulanze per prestare le prime cure e stabilizzare i feriti. Parallelamente, i vigili del fuoco hanno operato per la messa in sicurezza dei veicoli coinvolti e per estrarre eventuali persone intrappolate tra le lamiere. La polizia municipale di Pescia ha assunto il compito di eseguire i rilievi tecnici e scientifici sul luogo dello schianto. Questi accertamenti sono fondamentali per ricostruire l'esatta dinamica della carambola, determinare le cause che hanno portato al tragico evento e accertare eventuali responsabilità.

La complessità dell'incidente, con la presenza di almeno tre veicoli, rende cruciale un'indagine approfondita per fare piena luce sull'accaduto.

Il ruolo cruciale dell'elisoccorso Pegaso

L'attivazione dell'elisoccorso Pegaso per una delle ferite gravi evidenzia l'importanza di questo servizio nel sistema di emergenza sanitaria regionale. Pegaso è il servizio di elisoccorso della Toscana, operativo dal 29 luglio 1999, e rappresenta un'infrastruttura vitale per il trasporto rapido di pazienti in condizioni critiche. Il servizio è organizzato su tre basi operative strategiche: Pegaso 1 ha sede a Firenze, presso l'ospedale di Santa Maria Annunziata; Pegaso 2 opera da Grosseto, dall'ospedale Misericordia; e Pegaso 3 è dislocato a Massa-Carrara, presso l'aeroporto del Cinquale.

Questi elicotteri sono impiegati sia per interventi primari, che prevedono il trasporto diretto dal luogo dell'evento traumatico al presidio ospedaliero più idoneo, sia per interventi secondari, ovvero trasferimenti tra diverse strutture ospedaliere per garantire cure specialistiche. L'intero sistema è coordinato dalla Centrale unica regionale Toscana Soccorso, che riceve le richieste attraverso il 118 e gestisce l'attivazione e la movimentazione degli elicotteri, assicurando una risposta tempestiva ed efficiente alle emergenze più gravi.