Un giovane austriaco di 19 anni è stato recuperato nella notte nell’area del Monte Conero, a Sirolo, dopo essere caduto durante un’escursione e aver perso l’orientamento con il buio. L’incidente è avvenuto nella zona di Valle Ombrosa, sopra la spiaggia dei Forni. Le operazioni di ricerca sono state attivate dopo che il ragazzo, non più raggiungibile telefonicamente, aveva contattato la madre in Austria. La donna ha allertato il Numero unico europeo per l’emergenza a Bolzano, che ha prontamente coordinato l’intervento a Sirolo. Le squadre dei Vigili del fuoco di Ancona e del Soccorso alpino e speleologico Marche hanno partecipato attivamente alle ricerche.

Le squadre di terra del CNSAS e dei Vigili del fuoco hanno individuato il 19enne intorno all’una di notte. Il giovane è stato trovato in un ghiaione fuori sentiero, in una zona sovrastante la spiaggia dei Gabbiani. Sebbene disorientato a causa dell’oscurità, le sue condizioni fisiche erano buone, con lievi escoriazioni compatibili con una caduta. Il ragazzo era in grado di camminare autonomamente. Sul posto erano presenti anche i Carabinieri e il personale sanitario del 118, che hanno fornito il primo supporto.

Il recupero in un'area impervia

I soccorritori hanno raggiunto il giovane dopo meno di un’ora di avvicinamento e calate. Per garantire la sua sicurezza, il 19enne è stato assicurato con un imbrago e accompagnato in risalita lungo il ghiaione, fino a raggiungere la cima del Monte Conero.

Questa complessa fase di recupero è durata circa un’ora e mezza. Una volta arrivato in vetta, il ragazzo è stato sottoposto a una valutazione da parte del personale sanitario, che non ha riscontrato particolari problematiche o necessità di ulteriori cure.

Concluse le operazioni di soccorso e la valutazione sanitaria, il giovane è stato accompagnato da un operatore del Soccorso alpino e speleologico presso il campeggio dove stava soggiornando per una vacanza. La ricostruzione dell’intervento ha confermato che il ragazzo aveva perso l’orientamento con il sopraggiungere dell’oscurità, finendo fuori sentiero in un’area del promontorio considerata particolarmente impervia e difficile da percorrere.

Mezzi speciali e coordinamento dei soccorsi

Data la conformazione particolarmente impervia dell’area, sono state attivate squadre specializzate con droni per supportare le ricerche dall’alto, offrendo una visione cruciale del terreno. Nell’operazione è stata coinvolta anche un’imbarcazione dei Vigili del fuoco per un eventuale supporto via mare. Era stato inoltre richiesto l’intervento di un elicottero HH-139B dell’83° Gruppo SAR del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare, decollato dalla base di Cervia e diretto verso il Monte Conero. Tuttavia, grazie alla tempestiva individuazione da parte delle squadre di terra, l’intervento dell’elicottero, già in volo, è stato annullato.