Un delicato intervento di soccorso è stato messo in atto il 19 settembre 2026 lungo la via ferrata dell’Infernone, situata nel suggestivo territorio di Sordevolo, nel Biellese. Protagonista dell'accaduto una ragazza di 24 anni, la quale si è trovata in seria difficoltà durante la salita lungo il percorso attrezzato e ha prontamente lanciato un allarme. La richiesta di aiuto ha innescato una rapida mobilitazione delle forze di soccorso, coinvolgendo attivamente i vigili del fuoco di Biella e le squadre specializzate del Soccorso alpino. Le operazioni si sono concentrate specificamente nell'area impervia dell'Infernone, dove la giovane aveva incontrato ostacoli insormontabili lungo la ferrata.
L'allarme e il dispiegamento delle squadre a Sordevolo
L'allarme è stato ricevuto intorno alle ore 15:15, portando all'immediato dispiegamento del Comando dei Vigili del Fuoco di Biella nella zona dell’Infernone, ricadente nel comune di Sordevolo. Sul luogo dell'incidente sono state inviate squadre altamente specializzate, inclusi personale SAF (Speleo-Alpino-Fluviale), che hanno operato in stretta collaborazione con gli esperti del Soccorso alpino. I soccorritori si sono prontamente incamminati attraverso il terreno accidentato, dirigendosi con determinazione verso il punto preciso da cui provenivano le grida disperate della giovane, che stava affrontando un tratto particolarmente impegnativo e pericoloso della ferrata.
Durante le fasi iniziali e concitate dell'intervento, la ragazza è riuscita, con notevole sforzo e coraggio, a uscire autonomamente dal tratto più critico e difficoltoso della via ferrata. Tuttavia, la situazione ha subito un'ulteriore e inattesa complicazione: la giovane è caduta in acqua, riportando di conseguenza un trauma alla testa. Per tale ragione, una volta raggiunta e assistita, è stata immediatamente presa in carico dal personale sanitario del 118, che ha provveduto al suo trasporto d'urgenza al pronto soccorso per tutti gli accertamenti medici del caso. La dinamica dell'evento ha quindi delineato due momenti distinti e cruciali: la richiesta di aiuto iniziale dovuta alle difficoltà incontrate sulla ferrata e la successiva e necessaria assistenza medica a seguito della caduta e dell'infortunio riportato.
Il recupero dal torrente e l'assistenza sanitaria
Grazie alla sinergia e all'efficace coordinamento tra le diverse unità di soccorso, la ventiquattrenne è stata rapidamente individuata, messa in sicurezza e recuperata con successo dal letto del torrente. Una volta riportata in un'area considerata completamente sicura, la giovane è stata affidata alle cure premurose dei sanitari del 118, che erano già presenti sul posto per garantire la massima tempestività. Dopo aver ricevuto le prime e fondamentali medicazioni direttamente sul luogo dell'intervento, è stato disposto il suo trasferimento immediato in ospedale per sottoporsi a esami più approfonditi e ricevere le cure necessarie. L'esito positivo dell'operazione è stato il risultato della presenza congiunta e dell'azione coordinata di vigili del fuoco, del personale specializzato SAF, del Soccorso alpino e del 118, tutti impegnati nell'area dell'Infernone, nel territorio comunale di Sordevolo, in provincia di Biella.