Roma, 19 settembre 2026. Il ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, ha annunciato l’intenzione di invitare al Ministero e premiare lo studente di origini congolesi che, con un atto di straordinario coraggio e civismo, ha bloccato un compagno di classe tredicenne. L'intervento eroico è avvenuto venerdì mattina, scongiurando conseguenze più gravi durante l'aggressione con un coltello a una docente in una scuola media della Capitale. L'annuncio del ministro Valditara sottolinea l'importanza di un gesto che ha impedito un'escalation di violenza.
L'iniziativa di riconoscimento è stata comunicata dal ministro a margine di un raduno della Lega a Pontida. Valditara ha specificamente legato il riconoscimento al comportamento esemplare dello studente intervenuto durante l'aggressione, definendo l'episodio un chiaro esempio di civismo. «Lo inviterò al Ministero e lo premieremo», ha dichiarato il ministro, aggiungendo parole di profondo apprezzamento: «Apprezzo questo gesto molto bello che sta a testimoniare come ci si può comportare con civismo indipendentemente da dove si è nati». Il grave fatto si è verificato in una scuola media situata nel quartiere di Centocelle a Roma, dove il tredicenne ha colpito la docente durante l'orario scolastico, rendendo l'intervento tempestivo del compagno ancora più decisivo per la sicurezza.
Le indagini sui dispositivi elettronici
Le indagini condotte dai carabinieri si stanno concentrando sugli accertamenti informatici dei dispositivi elettronici, in particolare sul cellulare del tredicenne aggressore e su quello della madre. Dalle prime verifiche, sul telefono della donna sono risultate scaricate le carte di credito che sarebbero state utilizzate per l'acquisto dei coltelli impiegati nell'aggressione. Gli investigatori hanno proceduto anche alla copia forense dei dispositivi, un passaggio tecnico fondamentale con l'obiettivo di ricostruire i contatti avuti dal minorenne prima dell'aggressione e di verificare l'eventuale presenza di istigazioni o complicità precedenti al grave episodio.
Nel quadro più ampio degli accertamenti, rientra anche l'analisi del profilo social aperto dal tredicenne, che contava un numero limitato di quattro contatti. È emerso che il ragazzo avrebbe avviato una diretta social poco prima di scagliarsi contro la docente. Una delle ricostruzioni disponibili indica che gli oggetti acquistati online comprendevano due coltelli da sub e un paio di occhiali da softair. Questa stessa ricostruzione collega la diretta social all'intenzione di diffondere il video dell'aggressione all'interno di un gruppo Telegram, suggerendo un intento di premeditazione e di amplificazione mediatica dell'atto violento.
La ricostruzione dell'aggressione nella scuola di Centocelle
L'aggressione, che ha profondamente turbato la comunità scolastica, è avvenuta in una scuola media del quartiere romano di Centocelle e ha coinvolto la docente Isabella Marsilio. Gli inquirenti stanno meticolosamente ricostruendo tutti i passaggi che hanno preceduto l'attacco, analizzando i dati provenienti dai telefoni, dai contatti e dai profili social del ragazzo. Nello stesso contesto investigativo, sono stati ascoltati come persone informate sui fatti sia compagni di classe che altri testimoni presenti al momento dell'episodio, nel tentativo di delineare un quadro completo della dinamica e delle motivazioni che hanno condotto al gesto violento.