Un uomo di 86 anni è stato arrestato dai carabinieri a Civitella del Tronto, in provincia di Teramo, con gravi accuse che includono resistenza a pubblico ufficiale, violazione di domicilio, minaccia aggravata e porto di armi. L'episodio, avvenuto nella serata di ieri, ha visto l'anziano irrompere con violenza nell'appartamento confinante, di sua proprietà ma affittato al figlio della sua ex compagna.
In un evidente stato di alterazione, l'uomo ha utilizzato un'ascia per abbattere una parete divisoria in cartongesso, creando un varco per accedere all'alloggio adiacente.
Una volta all'interno, ha minacciato l'inquilino sia con l'ascia che con una pistola, per poi scagliarsi con furia contro mobili e suppellettili, provocando ingenti danni agli arredi e agli oggetti presenti nell'abitazione.
L'intervento dei Carabinieri e il sequestro delle armi
L'allarme ha portato all'intervento tempestivo dei carabinieri della stazione locale, supportati dai colleghi di Campli. Nonostante l'anziano abbia opposto resistenza durante le operazioni, i militari sono riusciti a bloccarlo. Nel corso dell'intervento, sono state rinvenute e sequestrate le armi utilizzate: un'ascia, una pistola calibro 7,65 e una pistola a salve. Questo rapido intervento ha permesso di mettere in sicurezza la situazione e di procedere con l'arresto.
Dopo il fermo, l'86enne è stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Teramo per accertamenti sanitari, resi necessari dal suo stato di agitazione. Una volta dimesso, e su disposizione della Procura, è stato condotto presso il carcere di Teramo, dove attenderà l'udienza di convalida del fermo. La sua posizione è ora al vaglio delle autorità giudiziarie.
Normativa sulla detenzione di armi
Il caso solleva l'attenzione sulla normativa vigente in materia di armi. Per l'acquisto e la detenzione di armi o munizioni, così come per eventuali cambi di residenza che influiscono sul luogo di custodia, è obbligatoria la denuncia entro 72 ore alla Questura o al Commissariato di competenza. Nei Comuni dove non è presente un presidio della Polizia di Stato, la denuncia può essere presentata alla stazione dei carabinieri territorialmente competente.
È inoltre fondamentale ricordare che le armi detenute non possono essere portate fuori dal luogo di custodia senza una specifica autorizzazione. La disciplina amministrativa stabilisce limiti precisi: è consentita la detenzione di tre armi comuni da sparo, dodici armi sportive e un numero illimitato di fucili da caccia. Per l'acquisto di armi da sparo e munizioni, e per il loro trasporto fino al luogo di detenzione, è richiesto il nulla osta del Questore, salvo casi specifici.